Egitto
Se la politica è nella fase peggiore da quando Hosni Mubarak è stato cacciato dal paese, l'economia del paese sta ancora peggio: le riserve estere possono coprire a malapena tre mesi di importazioni. Negli ultimi 14 mesi l’Egitto ha perso 20 miliardi di dollari, il turismo 4 e gli analisti arabi criticano i Fratelli Musulmani.
Decine di migliaia di persone ieri hanno partecipato al Cairo ai funerali del papa Shenouda III, che ha guidato la chiesa cristiana copta per 41 anni. In onore della sua morte, in un villaggio a Minya, la comunità musulmana ha posto fine a una disputa con una famiglia cristiana che dura da 11 anni e che ha causato la morte di 11 persone.
Yohanna Qulta, vicepatriarca copto cattolico, intervistato da Al-Hayat, dichiara: «I salafiti vogliono farci pagare una tassa, come nel Medioevo, ma noi ci batteremo fino al martirio. La religione è libertà, deve guidare le coscienze umane, non regolare il traffico o le tasse. Lo Stato religioso ha fallito sempre e dovunque, i musulmani devono capirlo»
Svolta clamorosa nella storia del parlamentare salafita Anwar El-Balkimi, che si è mostrato in pubblico nei giorni scorsi con vistosi bendaggi dovuti a un presunto pestaggio. In realtà sembra si sia fatto operare al naso da un chirurgo estetico. Ma la pratica è "haram", impura per i salafiti, e per questo è stato cacciato dal partito.
Le elezioni presidenziali in Egitto sono state fissate per il 23 e 24 maggio, entro la fine di giugno l'esercito ha promesso di lasciare il potere. Intanto i Fratelli Musulmani hanno conquistato la maggioranza assoluta nella Camera alta e i partiti laici accusano: «Dicevano che eravamo peccatori e che chi avesse votato per noi sarebbe andato all'inferno».