Cultura
Un 18enne racconta al New York Times del senso di angoscia e mancamento che prova nell'essere nato e cresciuto senza sapere chi sia il padre: «Non si può comprendere il vuoto che molti bambini, nati tramite fecondazione assistita, sperimentano. Chi nasce ha il diritto di sapere chi siano i propri genitori. Io sono uno di quelli e voglio sapere chi è mio padre»
Giorgio Panariello ha inaugurato domenica sera a Vigevano il tour estivo del suo nuovo spettacolo "Panariello non esiste". Due ore tra musica e sketch dei suoi personaggi più celebri, ma la verve non è quella di un tempo e si arriva in fondo un po' annoiati. A salvare il pubblico in extremis, la sempre splendida imitazione di Renato Zero nel finale
Pubblichiamo un filmato in cui Gianna Jessen, sopravvissuta a un aborto salino, parla al Parlamento di Victoria (Australia): «So di essere odiata perché annuncio la vita. Sono costretta a dire questo: se l'aborto è una questione di "diritti della donna" dov'erano i miei? Non c'e nessuna femminista che protesta perché i miei diritti sono stati violati?»
Intervista video al famoso attore Franco Branciaroli, protagonista dello spettacolo teatrale "Processo e morte di Stalin" di Eugenio Corti, che racconta a Tempi il successo di una tragedia che, pur fuori cartellone, ha riempito il teatro Manzoni di Monza il 24, 25 e 26 giugno. Branciaroli: «Solo il cristianesimo ha cambiato il mondo senza fare stragi»
La società polacca si è mossa dal basso e ha portato in Parlamento una legge che vuole abolire l'aborto. L'iniziativa è partita dalla Fundacaji Pro (fondazione per la vita) ed è sostenuta da giornalisti, avvocati e altri laici. La Chiesa polacca con il cardinale Stanislaw Dziwisz appoggia il movimento. In Polonia, secondo un sondaggio, il 65% della gente è contraria all'aborto
In Veneto, a Padova, la Fondazione Opera Immacolata Concezione, struttura all'avanguardia nella cura degli anziani, vuole assumere Lorenza Vettor, laureata in legge, cieca e in grado di “soddisfare meglio la domanda di ben-essere degli ospiti del Centro Residenziale”. Ma una legge dice che si non può, anche se così lo Stato risparmiarebbe un sacco di soldi
A Egalia, asilo svedese di Stoccolma, i bambini possono «essere chi vogliono essere»: il lego è di fianco alle pentole per cucinare, le bambole sono asessuate, Biancaneve e Cenerentola sono abolite. Il corpo docenti non usa i pronomi “lui” e “lei”, ma il neutro così che ogni bambino possa scegliere il sesso che preferisce
La dichiarazione al Tg1 delle 20 di ieri ha creato scalpore tra i fan, anche se molti avevano notato stanchezza e acciacchi nell'ultimo concerto del Blasco a San Siro. La rete si scatena tra detrattori entusiasti della notizia e amanti del rocker che volevano rimandare questo momento il più possibile