Dieci anni di sofferenze inflitte dagli islamisti alla Nigeria hanno trasformato le vittime in sospetti terroristi. Soprattutto se si tratta di donne e bambini
L'attentato di sabato da parte dei terroristi islamici (almeno 65 morti) ha scatenato la reazione di Buhari. Il presidente islamico promette una reazione decisa, ma la verità è che dal 2015 non ha fatto nulla per fermare i jihadisti. E la giovane cristiana Leah Sharibu potrebbe essere già morta
Hanno cercato di dimenticare il sangue, i corpi dei propri cari trucidati, gli spari. Poi hanno deciso di affrontare i terroristi: «Usano donne e ragazze come noi per gli attentati. Noi proviamo a fermarle»
Suor Jacinta Nwaohiri, che vive nel nord della Nigeria a stragrande maggioranza islamico, racconta il suo lavoro di educazione dei giovani in mezzo a «immense sofferenze»
Nella notte tra lunedì e martedì 20 civili sono stati massacrati mentre lavoravano nei campi nel villaggio di Ngamngam. Dieci giorni fa altri 30 nigeriani sono morti in un triplice attentato kamikaze
I numeri agghiaccianti forniti dall'Unicef sui minori "reclutati" dai terroristi islamici di Boko Haram e altri gruppi armati nel paese: oltre 3.500 dal 2013 al 2017
«Che la maggioranza dei musulmani non denunci l'islamismo è inquietante». Parla padre John Bakeni, coordinatore degli aiuti umanitari ai sopravvissuti di attentati a Maiduguri
La cattura, il parto, il Corano e l'indomita Leah Sharibu. Parla la donna che dopo cinque anni è riuscita a fuggire dai terroristi. Sopravvivendo alla fame e alle belve con il suo bimbo di tre anni
Secondo medici ed ex combattenti, i terroristi islamici prima di ogni attacco abusano di sostanze allucinogene: «Sarebbe stato impossibile condurre un attacco senza»