Nigeria. Ancora attentati di Boko Haram: 50 vittime in 10 giorni

Nella notte tra lunedì e martedì 20 civili sono stati massacrati mentre lavoravano nei campi nel villaggio di Ngamngam. Dieci giorni fa altri 30 nigeriani sono morti in un triplice attentato kamikaze

Almeno 50 vittime in soli 10 giorni. È il bilancio mortifero degli ultimi attentati di Boko Haram nel nord della Nigeria. Nella notte tra lunedì e martedì 20 civili sono stati massacrati nel villaggio di Ngamngam, nello Stato di Borno, come riportato da Reuters.

I terroristi islamici hanno ucciso gli abitanti mentre si trovavano a lavorare nei campi. Sentiti gli spari, gli altri residenti del villaggio sono scappato nella vicina cittadina di Damasak. Secondo Bakura Kachallah, membro di un’unità civile di autodifesa, le vittime potrebbero essere anche di più.

BAMBINI KAMIKAZE

L’attentato segue quello di dieci giorni fa, quando il 16 giugno almeno 30 persone sono state uccise in un triplice attentato suicida nella città di Konduga, sempre nel nordest del paese. I tre kamikaze si sono fatti esplodere alle 21 fuori da un locale dove una folla stava assistendo a una partita di calcio in televisione. Secondo l’Unicef almeno un attentatore era un bambino.

«È inaccettabile che i bambini vengano utilizzati in questo modo», ha scritto l’Unicef in un comunicato. Sono già cinque i bambini usati come bombe umane nel 2019. Nel 2018 erano stati 48 bambini costretti da Boko Haram ad agire come kamikaze. Tra il 2013 e il 2017 i terroristi islamici hanno rapito almeno 3.500 bambini, molti dei quali sono stati utilizzati in attentati suicidi.

Foto Ansa