Al grido di «Allahu Akbar» ribelli sostenuti in passato anche dagli Stati Uniti hanno tagliato la testa a un ragazzino che, secondo i suoi aguzzini, combatteva per il governo di Bashar al-Assad
L'avventura un po' folle di Pierre Le Corf, francese di 27 anni, da un mese ad Aleppo ovest: «I ribelli ci uccidono, non il governo. Io non prendo una parte politica e parlo solo di quello che vedo»
Il pantano libico è stato voluto da francesi e inglesi (che ora sarebbe giusto che paghino). Ma il presidente Usa non ha il coraggio di ricordare i nomi di altri due responsabili
Ne è convinto il vescovo cattolico caldeo di Aleppo, monsignor Antoine Audo, che è stufo della «propaganda contro Assad»: «Non è il governo a perseguitare i cristiani»
La caduta di Assad non è più una priorità. Anche se questo vuol dire accettare una parziale vittoria sul campo dei russi, oggi il vero obiettivo di Obama è l’Isis
Le teste mozzate infilzate sui pali delle ringhiere, le esecuzioni, gli abusi per strada, i selfie coi cadaveri. «Sono felici ogni volta che uccidono qualcuno»
Mentre avanza l'offensiva del governo per riprendere Aleppo, un capo ribelle protesta: «L'Occidente ci ha venduto ai russi». E probabilmente ha ragione
La stampa internazionale, come da cinque anni a questa parte, continua a leggere la guerra siriana in modo unidirezionale. Ma le "bombe dell'inferno" dei ribelli non uccidono meno di quelle russe