Qualcuno le ha chiesto quante prestazioni eroga in un’ora. Lei ha risposto che dipende da cosa si intende per prestazione. Se conta anche il silenzio, molte. Se contano solo le iniezioni, poche.
Ci hanno detto che il corpo è un limite da oltrepassare, un ostacolo da correggere. Che si può potenziare, allungare, digitalizzare. Ma ogni volta che il corpo sparisce, scompare anche la compassione. E con la compassione se ne va l’umano.
A volte sogna di timbrare di nuovo. Non per i soldi, ma per il gesto. Gli manca il rumore del cartellino, come un battito regolare che teneva insieme le ore.
Gino si è perso tra le lettere. LGBTQIA+ per lui è come una password complicata. La rispetta e la dimentica subito dopo. «Io vengo da un tempo in cui si combatteva per il lavoro, non per la pronuncia».
Chi assiste a domicilio, chi lavora con i fragili, chi resta quando tutto il resto va via, non è un professionista qualsiasi. È un ponte tra il visibile e l’invisibile
Domande e spunti di indagine in vista di un incontro pubblico su una delle questioni più rilevanti della nostra società, che ha dimenticato la grandezza dell’origine e il valore della fine
La polis ha l’obbligo di intervenire su un tema che diverrà sempre più centrale nei prossimi anni. Non è solo una questione politica, ma innanzitutto culturale e umana