Siria. Razzi dei jihadisti su Aleppo: sei morti, otto feriti

L’attentato contro Aleppo segue di pochi giorni quello contro una chiesa a Qamishli. I terroristi che governano Idlib sono sempre più pericolosi

Fin dalle prime ore di domenica mattina i jihadisti hanno colpito la città di Aleppo con razzi e mortai. L’attacco proveniente dalla periferia occidentale della città, vicino alla regione di Idlib controllata da terroristi islamici e ribelli, ha colpito due quartieri del centro facendo sei vittime e otto feriti, alcuni molto gravi.

Gli attentati tornano a sconvolgere la Siria, dopo che giovedì 11 luglio l’Isis aveva fatto esplodere un’autobomba davanti a una chiesa di Qamishli per colpire i «cristiani belligeranti», ferendo 12 fedeli e danneggiando l’inferriata all’entrata della chiesa.

JIHADISTI COLPISCONO ANCORA IN SIRIA

Il governo ad Aleppo ha risposto all’attacco, che ha colpito anche il municipio, con una «salva di razzi», riporta l’Afp. La periferia ovest della città è uno dei territori ancora non riconquistati dall’esercito di Assad, insieme alla provincia di Idlib e alcune zone periferiche delle città di Hama e Latakia.

Non è ancora chiaro se l’attacco sia stato perpetrato dai ribelli o dai loro alleati jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham, che governano la provincia di Idlib. Dall’inizio della guerra in Siria, nel 2011, sono già morte 370 mila persone e milioni di civili sono rimasti sfollati.

Foto Ansa