Siria. Anche i cristiani schierati con i ribelli, li criticano: «Ci escludono dagli organi decisionali»

La Coalizione nazionale siriana ha creato un governo provvisorio per gestire i territori conquistati dai ribelli. La protesta dei cristiani: «Ci hanno emarginati»

La Coalizione nazionale siriana (Cnr) ha formato un governo provvisorio per gestire i territori conquistati dai ribelli. La decisione è stata osteggiata dagli Stati Uniti, i quali temono che questa iniziativa possa minare anche solo l’apertura della conferenza di pace Ginevra 2. Anche i cristiani che fanno parte del Cnr si sono lamentati della nuova mossa con una nota ripresa da Fides.

«CRISTIANI ESCLUSI». I rappresentati delle componenti cristiane siriache e assire entrate a far parte del Cnr hanno denunciato la «totale assenza di esponenti cristiani nel governo “ad interim” formato da nove ministri e istituito ieri dalla Coalizione nel corso di una riunione a Istanbul», riporta Fides.
Secondo i cristiani «l’emarginazione e l’esclusione è deliberata» e ha come obiettivo quello di mettere a tacere nella sede dove si compiono le scelte operative una componente «che ha dato molto alla rivoluzione siriana».

CHI RAPPRESENTANO I RIBELLI? Dopo mesi di rifiuti, il Cnr ha accettato di partecipare a Ginevra 2 a patto che vengano rilasciati prigionieri politici e sia creato un corridoio umanitario in alcune zone del conflitto. La Coalizione riconosciuta dall’Occidente come legittimo rappresentate del popolo siriano, però, non ha più il controllo della situazione sul campo come un tempo.
Le milizie legate ad Al Qaeda e quelle finanziate dall’Arabia Saudita, infatti, hanno rifiutato la sua autorità e anche qualora si arrivasse a un accordo, non lo riconoscerebbero come legittimo.