L'alleanza tra Conte e Franceschini, i sogni surreali di Casini, la sintonia tra il leader del M5s e Prodi. Rassegna ragionata dal web
Il leader del M5s Giuseppe Conte incontra la segretaria del Pd Elly Schlein (foto Ansa)
Su Linkiesta Mario Lavia scrive:
«C’è qualcosa di profondamente balzachiano nella traiettoria trasformistica di Giuseppe Conte. E più precisamente di "vautriniano". Chi è Vautrin? È un personaggio centrale de La commedia umana, l’uomo che conosce i meccanismi del potere e li domina travestendosi: criminale e poliziotto, rivoluzionario e conservatore, il suo camaleontismo attraversa i romanzi confidando nella sua maschera cialtronesca. Così l’avvocato, dopo aver imbrattato per anni i muri della politica con la vernice del più tossico populismo, fino a scavalcare a sinistra spesso e volentieri il Partito democratico facendolo ammattire, adesso ha assunto l’aria del buon padre di famiglia («Macché patrimoniale»); non parla più del genocidio, appare negli studi di Vespa e di La7 più mellifluo che barricadero confermando di essere sì progressista – nello stile di un avvocato di fine Ottocento – ma rifuggendo dalla parola "sinistra" che spaventa tanta gente. Una specie di riserva della Rep...
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