«Servono altri 6 miliardi di euro». E il governo francese annuncia «ricette supplementari»

Francois Hollande ammette che nel 2013 la Francia non rispetterà gli impegni presi con l’Europa. Critiche della Bce. Il ministro Cahuzac annuncia 6 miliardi di tasse nel 2014.

Tutte le promesse di Hollande e le speranza di una Francia in crescita e finalmente con i conti in ordine si sono infrante ieri nelle parole del ministro del Bilancio Jérôme Cahuzac: «Bisogna trovare altri 6 miliardi di ricette economiche supplementari per conservare la stabilità fiscale». Una mazzata per i francesi, preannunciata nelle scorse settimane prima dall’opposizione, poi dagli economisti, quindi dalla Corte dei conti e infine ammessa dai ministri del governo socialista Ayrault e Laurent Fabius.

OBIETTIVI FRANCESI. Il governo francese, per impegni presi con l’Europa, deve raggiungere nel 2017 un deficit strutturale pari a 0 e un deficit pubblico pari allo 0,3%. La tappa intermedia del 2013 prevista dal governo, rapporto deficit-pil pari al 3 per cento, per essere raggiunta ha bisogno che la Francia cresca quest’anno dello 0,8%. La crescita, invece, sarà nella migliore delle ipotesi dello 0,2%. Per questo al governo Hollande servono altri 6 miliardi di euro di tasse per «conservare la stabilità fiscale».

RICETTE SUPPLEMENTARI. «Bisognerà trovare una soluzione» ha detto ancora Cahuzac, «la situazione del bilancio francese, sfortunatamente, non ci mette nelle condizioni di potere rinunciare a 6 miliardi di euro. Quindi dovremo trovarli con ricette supplementari». Ricette dolorose per i francesi che però non riguarderanno il 2013, ha detto Hollande, ma il 2014 anche se questo significa che l’obiettivo del rapporto deficit/pil al 3 per cento nel 2013 non sarà mantenuto.

CRITICHE DALLA BCE. Una notizia che non è piaciuta alla Banca centrale europea, che rimprovera così Hollande per bocca di Benoît Coeuré, membro francese del direttivo della Banca: «Nel 2013, la Francia deve assolutamente rispettare gli impegni presi per ridurre il deficit strutturale. Per questo deve prendere decisioni importanti il più velocemente possibile. La Francia si è impegnata in una strada di riduzione del deficit» e deve mantenerlo.