Se le scuole paritarie sono fondamentali, allora si faccia di tutto per non costringerle a chiudere

Servono interventi urgenti per non lasciare che le scuole pubbliche paritarie chiudano. Il comunicato di AGeSC , Agidae, Aninsei, Cdo-Foe, Faes, Fidae, Fism

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Riceviamo e pubblichiamo – Si è insediato al Ministero dell’Istruzione il gruppo di lavoro nell’area della parità scolastica alla presenza del sottosegretario Gabriele Toccafondi e dei dirigenti responsabili del Ministero, con la partecipazione delle Associazioni e delle Federazioni nazionali maggiormente rappresentative della scuola paritaria.

Il sottosegretario Gabriele Toccafondi, nella sua relazione introduttiva, ha richiamato l’importanza di questo gruppo di lavoro, ricordando le sue finalità di consulenza tecnica e di proposta, soprattutto in un momento in cui il mondo della scuola paritaria è in uno stato di grave difficoltà. Il sottosegretario e i dirigenti presenti hanno sottolineato come il sistema paritario sia fondamentale anche per assicurare il raggiungimento degli obiettivi sulla formazione stabiliti dalla strategia “Europa 20.20” che prevede, ad esempio, di raggiungere la scolarizzazione del 95 per cento dei bambini fra i 4 ed i 6 anni, traguardo impossibile senza l’apporto della scuola dell’infanzia paritaria.

Ma la situazione di precarietà in cui opera il sistema scolastico non statale, generata dalla diminuzione dei finanziamenti statali – nei prossimi tre anni sono previsti tagli nella misura del 50 per cento – e dal ritardo cronico con cui vengono erogati, sta determinando la chiusura di molte scuole su tutto il territorio nazionale.

Le Associazioni e le Federazioni presenti hanno espresso forte preoccupazione sulla possibilità di garantire nel prossimo futuro l’offerta formativa del settore scolastico paritario e hanno chiesto un intervento urgente almeno riguardo alle seguenti criticità:

a – il ripristino nella legge di stabilità 2014 degli oltre 250 milioni di euro tagliati ai fondi per il sistema paritario;

b – la necessità di garantire nella programmazione triennale almeno la stessa cifra degli anni precedenti, pari a 530 milioni di euro;

c – l’esigenza che Parlamento e Ministero dell’Economia intervengano per cancellare le inique imposizioni di tasse rappresentate da IMU e Tares  che costituirebbero costi insopportabili e discriminanti per scuole e famiglie del sistema paritario, ancora più gravi in questo momento di difficoltà economica.

AGeSC , Agidae, Aninsei, Cdo-Foe, Faes, Fidae, Fism

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