Rogo di Prato, Napolitano: «Servono interventi a livello nazionale contro illegalità e sfruttamento»

Dopo il drammatico incidente di ieri sono state identificate solo due delle 7 vittime. Il presidente della Repubblica: «Sollecito interventi concertati per l’emersione dall’illegalità di queste realtà produttive»

Sono solo due le vittime identificate dopo il rogo di Prato di ieri. Una delle donne decedute era in regola con il permesso di soggiorno, ed è stata riconosciuta dal marito. La seconda vittima è stata identificata invece grazie alle impronte digitali: era stato già denunciato come clandestino mentre lavorava in una “fabbrica” lager come quella bruciata ieri.

NAPOLITANO. “SERVONO CONTROLLI”. Il presidente Giorgio Napolitano ha inviato oggi una lettera al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, indirizzando le proprie condoglianze alla comunità cinese e alla città di Prato, cui ha espresso “umana dolorosa partecipazione per le vittime della tragedia del rogo che ha distrutto un opificio cinese, suscitando orrore e compassione in tutti gli italiani”. Il presidente ha poi proseguito: “Al di là di ogni polemica o di una pur obbiettiva ricognizione delle cause che hanno reso possibile il determinarsi e il permanere di fenomeni abnormi, sollecito a mia volta un insieme di interventi concertati al livello nazionale, regionale e locale per far emergere da una condizione di insostenibile illegalità e sfruttamento – senza porle irrimediabilmente in crisi – realtà produttive e occupazioni che possono contribuire allo sviluppo economico toscano e italiano”.