Renzi: «Approveremo la riforma del Senato in prima lettura contro ogni ostruzionismo»

Il premier interviene a distanza, dopo le bagarre a Palazzo Madama scatenate dalle opposizioni: “Le riforme non sono capriccio di un premier, ma l’unica via per l’Italia per uscire dalla palude economica e concettuale”

“Approveremo la riforma in prima lettura”: a prometterlo è stato il premier Matteo Renzi attraverso la sua e-news, in risposta alle polemiche che si sono sollevate stamattina da parte delle opposizioni per l’uso del “canguro”, il meccanismo che permette il raggruppamento automatico degli emendamenti simili o addirittura identici (e che ieri in una sola votazione ha permesso di bocciare in un colpo solo 1.400 emendamenti su 7.800). “In queste ore i senatori che sostengono la riforma e che stanno subendo l’ostruzionismo di una piccola parte dei loro colleghi stanno dimostrando il senso delle istituzioni più straordinario che si possa chiedere” ha scritto Renzi, dopo l’intensa giornata di ieri.

“RIFORME UNICA VIA PER USCIRE DALLA PALUDE”. Nelle ultime 24 ore sono naufragate tutte le eventualità di accordo con Sel, anche nel futuro, dopo che il partito di Nichi Vendola ha respinto ogni tentativo di dialogo con il Pd sulla riforma costituzionale. Il risultato è stato che Sel, insieme a M5s e Lega ha usato ogni possibile spiraglio per creare polemica in Aula (col risultato di rallentare il voto sul ddl costituzionale). Oltre che sul “canguro”, poi valutato legittimo dalla giunta per il regolamento, le opposizioni si sono scatenate contro Grasso per le modalità delle riprese televisive (si inquadrava Grasso, anziché il senatore che parlava in un dato momento). Ecco perché Renzi ha ritenuto di incoraggiare il lavoro dei suoi, che in effetti procede tra mille difficoltà: “Le riforme non sono il capriccio di un premier autoritario. Ma l’unica strada per far uscire l’Italia dalla conservazione, dalla palude, dalla stagnazione che prima di essere economica rischia di essere concettuale” ha sottolineato nella sua mail.