Profughi a Milano. La richiesta dei City Angels al nuovo sindaco

Impiegare i profughi in lavori di pubblica utilità li terbbe lontani anche dal delinquere, spiega Mario Furlan. Che chiede a Sala di occuparsi di più dei senzatetto

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Altri cento profughi sono arrivati a Milano, ma le strutture di asssistenza sono piene, o comunque in difficoltà. Per questo Mario Furlan, fondatore dei City Angels, ha deciso di lanciare un appello ai cittadini milanesi, affinché diano ai centri di accoglienza dei City Angels vestiti e beni di prima necessità. Tempi.it ha chiesto a Furlan di raccontare qual è la situazione attuale, visto che d’estate solitamente aumentano i flussi migratori. Nelle ultime settimane sono sbarcate sulle coste italiane più di 1200 persone, molte delle quali arriveranno a Milano.

Com’è la situazione in città rispetto alle altre estati?
Sappiamo che in questo periodo c’è sempre un aumento di profughi a Milano; ce lo aspettiamo e cerchiamo di essere preparati. Quest’anno la situazione è leggermente migliore rispetto allo scorso anno. Quando si parla di migranti però si possono solo fare delle previsioni, tutto può anche cambiare in poco tempo, a seconda della situazione del Paese d’origine degli stessi. Come City Angels ci occupiamo di loro in due centri, uno più piccolo che ospita poche donne, e uno più grande, con un centinaio di profughi, perché i migranti sono sempre a maggioranza maschile. Quest’ultimo centro rimane dedicato ai senzatetto fino al 31 marzo di ogni anno, per via dell’inverno e dell'”emergenza freddo”, e viene poi riconvertito per i profughi durante il periodo estivo. Al momento ci sono anche una ventina di senzatetto, che però non volevamo lasciare in strada.

Avete lanciato un appello. Di cosa avete bisogno?
Abbiamo bisogno di vestiti estivi, di biancheria intima, di beni di prima necessità, e perfino acqua, succhi di frutta e bevande, visto il clima. Il Comune fornisce ai City Angels un contributo piccolo per ogni profugo, ma non per i senzatetto, quindi attualmente non ci viene dato nulla per quella ventina di senza dimora che ospitiamo al centro. Cerchiamo di fare il possibile, di utilizzare i fondi per entrambe le categorie di persone che aiutiamo, ma è quasi scontato andare in perdita. Io vorrei chiedere al nuovo sindaco Beppe Sala di istituire una diaria anche per i senzatetto, e non lasciare tutto sulle spalle di organizzazioni come la nostra. Sono gli stessi senzatetto, a volte, a chiedermi come mai il Comune si disinteressi di loro e invece si prenda carico dei migranti.

Quale potrebbe essere una soluzione utile per la città e per i profughi stessi?
Penso che dare loro un impiego sarebbe una bella cosa. Per loro vorrebbe dire guadagnarsi la fiducia della città, che offre loro sostentamento. Ci sono parchi e strade da pulire, muri da imbiancare, perché non dare ai profughi il compito di farlo? La maggior parte di loro, anzi, mi azzardo a dire il 90 per cento di loro, ha voglia di rendersi utile. Vuole essere grato al Comune che li ospita. Dare loro un compito quotidiano li aiuterebbe a tenersi vivi, e a non bighellonare annoiati sul piazzale della Stazione Centrale. Perché la noia è la più facile via d’accesso alla delinquenza.

Foto Ansa

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