Processo Ruby appello: [link url=https://www.tempi.it/processo-ruby-appello-berlusconi-assolto-da-tutte-le-accuse#.U8kTW4B_tQY]Berlusconi[/link] assolto da tutte le accuse

La corte d’appello di Milano ha prosciolto il leader di Forza Italia sia dall’accusa di concussione sia da quella di prostituzione minorile.

I giudici della seconda Corte d’Appello di Milano hanno assolto Silvio Berlusconi dalle accuse di concussione e prostituzione minorile nel processo Ruby. In primo grado il leader di Forza Italia era stato condannato a 7 anni. Il procuratore generale aveva chiesto la conferma della condanna, mentre gli avvocati difensori hanno invocato l’assoluzione piena.
«Il fatto non sussiste» per quanto riguarda l’accusa di concussione. «Il fatto non costituisce reato» per l’accusa di prostituzione minorile.
Le motivazioni della sentenza saranno rese note entro 90 giorni. L’avvocato dell’ex premier Franco Coppi: «Una sentenza oltre le più rosee previsioni. Questo processo non poteva che concludersi con un’assoluzione piena. Se dovessi fare una lezione all’università porterei questo processo come esempio di una condotta che non costituisce reato». Secondo Coppi il motivo per cui Berlusconi è stato assolto dall’accusa di reato di prostituzione minorile potrebbe essere che non era a conoscenza del fatto che la ragazza marocchina, all’epoca dei fatti, non aveva ancora compiuto 18 anni. Per quanto riguarda l’assoluzione dalla concussione, invece, secondo Coppi il motivo è che «il fatto è inesistente».

LE PAROLE DI BERLUSCONI. Berlusconi ha appreso della notizia mentre si trovava all’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, una struttura specializzata per l’assistenza ai malati di Alzheimer dove sta scontando, in affidamento in prova ai servizi sociali, per la sentenza di condanna Mediaset.
Dopo la notizia, Berlusconi si è detto «commosso, l’accusa era ingiusta e infamante. Solo coloro che mi sono stati vicini in questi anni  sanno quello che ho sofferto per un’accusa ingiusta e infamante. Per questo il mio primo pensiero oggi va ai miei affetti più cari, che hanno sofferto con me anni di aggressione mediatica, di pettegolezzi, di calunnie, e che mi sono stati accanto con serenità e affetto ineguagliabili. Un pensiero di rispetto va poi alla magistratura, che ha dato oggi una conferma di quello che ho sempre asserito: ovvero che la grande maggioranza dei magistrati italiani fa il proprio lavoro silenziosamente, con equilibrio e rigore ammirevoli. Penso anche ai tanti, tantissimi amici, collaboratori, sostenitori, e soprattutto ai milioni di italiani che hanno continuato a credere nelle nostre battaglie politiche e a starmi vicino nonostante tutti i tentativi di infangare il mio nome e la mia onorabilità. È grazie a loro che ho potuto resistere, sul piano umano e sul piano politico».
Un pensiero poi ai legali: «Un caloroso ringraziamento ai miei avvocati, al professor Coppi», agli avvocati «Dinacci, Ghedini e Longo che hanno saputo fare il loro lavoro non soltanto con altissima professionalità e competenza, ma anche con quella passione civile, con quella sensibilità umana, con quella sete di verità che hanno dato ancora più valore al loro eccellente lavoro. Da oggi possiamo andare avanti con più serenità. Il percorso politico di Forza Italia non cambia.  Credo che questo sia nell’interesse dell’Italia, della democrazia, della libertà».