Le sconcertanti lezioni autoassolutorie di Prodi, Draghi, Gentiloni, le sciagurate scelte di Macron, la necessità di rafforzare il fronte occidentale. Rassegna ragionata dal web
L’ex presidente del Consiglio Romano Prodi (foto Ansa)
Sulla Nuova Bussola quotidiana Eugenio Capozzi scrive: «Che le democrazie europee siano sempre state, dalla fine della Seconda Guerra mondiale, del tutto subordinate a Washington non è certo un mistero. Soltanto l’intervento americano nel conflitto, e poi l’impegno militare, politico ed economico americano nei decenni della Guerra fredda, consentì di salvare il patrimonio di libertà della storia europea, di ricostruire le sue istituzioni difendendole dal comunismo sovietico, di creare le condizioni per il boom economico che ha reso i paesi dell’Europa occidentale tra i più ricchi del mondo, e anche di costruire istituzioni comunitarie, promosse da leader illuminati come De Gasperi, Adenauer e Schuman.Le ambizioni di far compiere alla Comunità europea un salto di qualità trasformandola in una compagine politica a tutti gli effetti, concepite dalle classi politiche del continente a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, erano ancora tutte inscritte nel rapporto inscindibile di par...
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