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Energia nuova per l’Italia

Di Emanuele Boffi
01 Giugno 2026
Le crisi nell’Est Europa e nel Golfo Persico spingono il paese a cercare altre vie per soddisfare una domanda «che crescerà sempre di più. Dobbiamo aprire al nucleare sicuro». Intervista al ministro Gilberto Pichetto Fratin
La nave metaniera Elisa Aquila a Piombino (Li)
La nave metaniera Elisa Aquila a Piombino (Li) (Foto Ansa)

«La questione energetica è un’assoluta priorità», ha detto più volte la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, certificando quello che è uno dei problemi maggiori del paese. Lo era anche prima dell’avvento di questo governo, ma la questione è diventata ancora più urgente negli ultimi anni, a seguito della guerra russo-ucraina e con la crisi del Golfo Persico. Prima del conflitto, la Russia forniva all’Italia il 40 per cento del gas di cui aveva bisogno, poi l’invasione dell’Ucraina ha costretto il nostro paese a diversificare, rivolgendosi ad Algeria, Azerbaigian e Qatar. La crisi dello Stretto di Hormuz ha ulteriormente complicato la situazione. Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ne è perfettamente consapevole e a lui ci rivolgiamo per capire come il governo ha affrontato il problema e come pensa di affrontarlo, proprio nei giorni in cui è stato annunciato che, entro il termine di questa legislatura, sarà consegnato al paese un quadro giur...

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