Obama, “ancora quattro anni”. Sì a nozze gay in diversi Stati

Barack Obama è stato riconfermato presidente degli Stati Uniti d’America. Via libera ai matrimoni gay a Washington, Maryland e Maine

«Four more years» (ancora quattro anni). Queste le parole che accompagnano la fotografia postata su twitter da Barack Obama in compagnia della moglie Michelle. Il democratico è stato riconfermato presidente degli Stati Uniti d’America e poche ore fa lo sfidante repubblicano Mitt Romney gli ha telefonato riconoscendo la sua vittoria e affermando: «Prego perché riesca a governare il paese».

Obama ha ottenuto 332 grandi elettori. Romney si è fermato a 206 grandi elettori nei 24 Stati in cui si è imposto. Su scala nazionale, per  Obama ha ottenuto circa due milioni di voti in più. La distanza è minore tra i due candidati rispetto a quattro anni fa quando Obama aveva ottenuto 365 grandi elettori, ma è più che sufficiente per governare. I democratici, rispetto al 2008, hanno perso solo Indiana e North Carolina, due Stati storicamente repubblicani. Sono riusciti a mantenere però il Colorado, il New Mexico, ma soprattutto la Virginia e l’Ohio, che hanno determinato la vittoria di Obama. In più i democratici mantengono la maggioranza in Senato, la Camera ai repubblicani.

Si votavano anche numerose preposition. Secondo l’Associated Press è stato dato il via libera ai matrimoni gay a Washington, nel Maryland, nel Maine e in Minnesota. Nello stato di Washington, nel Massachusetts e in Colorado è passata la legalizzazione della marijuana. La Florida invece ha respinto il referendum in cui si chiedeva di tagliare i fondi federali per l’aborto. Stando a quanto riferito da Cnn e Nbc, il no alla proposta è passato con il 55% dei voti contro il 45% dei favorevoli.