Non solo Ikea. Ecco le altre pubblicità e pop star “ritoccate” in Arabia Saudita [link url=https://www.tempi.it/?post_type=fotogallery&p=50157]Foto[/link]

Il colosso Ikea ha dovuto eliminare ogni traccia femminile dal catalogo per poter approdare nel mercato saudita. Le cantanti Katy Perry e Mariah Carey hanno subito strane mutazioni al loro abbigliamento.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La notizia ha fatto il giro del mondo. Ikea, il colosso del mobilio low cost, ha dovuto togliere ogni presenza femminile dal catalogo che ha diffuso sul territorio dell’Arabia Saudita. L’azienda, contattata dall’edizione francese di Metro, ha confermato che si è dovuti scendere a compromessi con un mercato nuovo e accettarne le leggi e i valori culturali. Detto semplicemente, o fai in questo modo o scordati di poter fare pubblicità alle tue adorabili camere da letto componibili dalle mie parti.

GISELE VIETATA. Non è la prima volta che una campagna pubblicitaria viene modificata per poter essere presente nei paesi arabi. Nel marzo 2011, infatti, toccò a H&M, per i cartelloni promozionali che esibivano una delle top model più belle al mondo, Gisele Bundchen. Bella sì, ma troppo scoperta per i canoni islamici. E allora ecco spuntare la versione ritoccata con maglietta della salute aggiuntiva, a coprire decolleté e spalle.

MARIAH E KATY. Ha accettato placidamente di farsi ritoccare da Photoshop per nudità e non per rughe Mariah Carey, amatissima in Arabia Saudita. Tutte le copertine dei suoi album, sulle quali la cantante appare in abiti da popstar, o in pose ambigue e ammiccanti, vengono ripassate dal mouse. Le maniche si allungano, la stoffa si fa più larga laddove deve celare le forme e in questo modo sono tutti contenti. Stesso fotoritocco per la coloratissima collega Katy Perry. E Lady Gaga? No, lei non può nemmeno mettere piede in uno di quegli stati. La photoshoppano in partenza.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •