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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

Non si può passare alla guerra con Putin senza dichiararla. Innanzitutto agli italiani

Vladimir Putin
Il presidente russo Vladimir Putin (foto Ansa)

Il presidente russo Vladimir Putin (foto Ansa)

Su Formiche Matthew Kroenig, professore alla Georgetown e senior fellow Atlantic Council, dice: «È inimmaginabile avere normali relazioni diplomatiche con la Russia senza avere un coordinamento sul controllo delle armi o l’escalation nucleare. Lo è ancor di più immaginare Joe Biden che si siede accanto a quello che ha definito un “criminale di guerra”. No, attualmente per gli Stati Uniti la Russia vale come l’Iran o la Corea del Nord». Senza dubbio si sta definendo con chiarezza un orientamento dell’amministrazione Biden (al momento largamente sostenuta dal Congresso e con un certo appoggio di un certo liberalismo radicale europeo) del tipo di quello spiegato dal professor Kroenig secondo il quale l’unico obiettivo possibile è la disgregazione della Russia. Obiettivo al quale si collega l’annessa valutazione che chiunque si opponga a questa linea non possa che essere considerato – secondo un antico termine – un panciafichista, cioè uno ch...

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