Non c’è più una Lira (e, soprattutto, ora non vale più nulla)

Dopo la manovra, le vostre Lire non valgono più nulla. Lo dice l’articolo 26: «Le banconote, i biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell’Erario con decorrenza immediata». In circolazione ce ne è un ammontare pari a 2.466 milardi che, convertito in euro, supera il miliardo. Da oggi, carta straccia

Se avete qualche Lira sotto il materasso e pensavate di aspettare ancora qualche mese per convertirle in Euro (con la famosa divisione 1936,27 che assillò nel 2002 le menti poco matematiche), sappiate che non avete più nessuna speranza. Dopo la manovra Salva Italia approvata ieri in via definitiva al Senato, le vostre Lire non valgono più nulla, come cita l’articolo 26: «Le banconote, i biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell’Erario con decorrenza immediata».

I dati forniti da Banca d’Italia a tempi.it indicano un quantitativo di lire in circolazione pari a 2.466 milardi che, convertito in euro, supera il miliardo: capitale che, come prosegue il già citato articolo 26, «è versato all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato al Fondo ammortamento dei titoli di Stato».

I tagli più popolari ancora in circolazione sono le banconote da 1.000 lire: sono presenti nel sistema quasi 110 milioni di pezzi. Anche il bigliettone da 100 mila lire è rimasto nei salvadanai impolverati degli italiani con i suoi 11, 8 milioni di banconote. I meno apprezzati sono i tagli da 2.000 lire: il controvalore in circolazione è di quasi di 42 mila miliardi di lire.
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