Nigeria. Molte delle 219 ragazze rapite ancora nelle mani di Boko Haram «sono incinte e daranno vita ai figli dei terroristi»

Lo ha dichiarato l’ex presidente nigeriano Olusegun Obasanjo: «Non penso siano più tutte nello stesso luogo», ma separate a gruppi e condotte «in posti diversi»

nigeria-ragazze-rapite-boko-haram1Dove sono le 219 ragazze nigeriane rapite lo scorso 14 aprile a Chibok e ancora nelle mani di Boko Haram? Nessuno lo sa, sembra, e sempre meno persone se lo chiedono. Oggi il giornale nigeriano Daily Post ha pubblicato in merito le inquietanti dichiarazioni dell’ex presidente nigeriano Olusegun Obasanjo: «Credo che molte non torneranno più e continueremo a interrogarci per molti anni».

«MOLTE SONO INCINTE». Secondo l’ex presidente, che ha criticato il governo affermando di «avere modo di contattare Boko Haram ma non ho il permesso di farlo», molte delle ragazze «sono ormai incinte» dei terroristi e «daranno vita ai figli dei membri di Boko Haram». L’unica speranza di vederle tornare sarebbe che i terroristi «non possano prendersi cura di loro nella foresta e quindi le lascino andare». Le ricerche sono rese ormai difficili anche dal fatto che «non penso siano più tutte nello stesso luogo», ma separate a gruppi e condotte «in posti diversi».

ALTRE 20 RAPITE. Secondo il portavoce dello Stato di Borno, le ragazze rapite, in prevalenza cristiane, sono 276. Di queste, 219 sono ancora nelle mani dei terroristi islamici, che lo scorso 5 giugno hanno sequestrato altre 20 ragazze in un accampamento nomade di Fulani che si trova a soli otto chilometri dal villaggio di Chibok, luogo del primo massiccio rapimento, a riprova dell’incapacità o della mancanza di volontà dell’esercito nigeriano di difendere i territori settentrionali del paese.