Nigeria. Doppio attentato kamikaze di Boko Haram contro una chiesa cattolica

Due donne domenica hanno cercato di fare strage di fedeli nel villaggio di Shuwa. Per fortuna le attentatrici, bloccate, si sono fatte esplodere fuori dalla chiesa senza fare vittime

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Non si fermano le violenze dei pastori musulmani Fulani e di Boko Haram contro i cristiani in Nigeria. Nell’ultima settimana i primi hanno attaccato diversi villaggi nello Stato di Benue, uccidendo almeno 20 persone, mentre il gruppo terroristico ha cercato di far saltare in aria domenica una chiesa cattolica nel villaggio di Shuwa, nello Stato di Adamawa.

La mattina del 4 marzo e poi il 7 marzo i Fulani hanno attaccato un totale di quattro villaggi nello stato di Benue uccidendo 26 persone. «Alcuni li hanno uccisi con armi da fuoco, altri con i machete», dichiara a International Christian Concern un testimone sopravvissuto, Reuben. «Ci sono molti sfollati, la gente è fuggita dappertutto».

ATTENTATO KAMIKAZE CONTRO UNA CHIESA

Domenica 10 marzo, invece, due donne si sono fatte esplodere al di fuori di una chiesa cattolica nel villaggio di Shuwa. Secondo il Daily Trust, le due donne molto probabilmente sono state obbligate dai terroristi di Boko Haram che le avevano rapite a condurre l’attentato.

Le due donne sono state bloccate dalla sicurezza a controllo della chiesa mentre cercavano di entrare durante la funzione e di conseguenza si sono fatte esplodere al di fuori, trovando la morte e ferendo una delle guardie.

Il 4 febbraio Boko Haram aveva già attaccato il villaggio di Shuwa e una settimana dopo quello vicino di Madagali. Nel primo attentato i terroristi avevano costretto tutti gli ospiti del seminario minore della diocesi a fuggire nella boscaglia, ma l’offensiva è stata respinta dai militari.

Foto Ansa

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