Nigeria, ancora attacchi di Boko Haram: almeno 162 vittime

La catena di attentati è stata perpetrata dalla setta di estremisti islamici a Kano, la seconda città della Nigeria. Sono stati presi di mira commissariati, uffici immigrazione, il quartier generale dei servizi segreti ma anche abitazioni e una chiesa

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“Sono almeno 162 le vittime degli attentati di una serie di attacchi coordinati che hanno colpito venerdì sera la seconda città della Nigeria, Kano. Un cronista della France Presse ha riferito di aver contato almeno 80 cadaveri all’obitorio dell’ospedale principale di Kano, molti crivellati da colpi di arma da fuoco, mentre all’esterno della struttura un centinaio di persone attendevano per la consegna dei corpi dei loro cari. Altre decine di cadaveri sono stati recuperati nelle strade dal personale della Croce Rossa locale. «Le organizzazioni dei soccorritori che si stanno occupando della raccolta dei corpi abbandonati nelle strade, ci stanno portando cadaveri dalla notte scorsa» ha riferito un responsabile del principale obitorio di Kano. «In questo momento – ha aggiunto – abbiamo 162 corpi. Ma questo bilancio può ancora cambiare perché continuano a portarcene»” (Avvenire).

“La città è stata teatro, venerdì, di una serie di attacchi coordinati del gruppo radicale islamico Boko Haram: sono stati presi di mira commissariati, uffici immigrazione, il quartier generale dei servizi segreti ma anche abitazioni. Il bilancio delle vittime potrebbe aumentare perché molti feriti versano in gravi condizioni: tra le vittime, vari agenti delle forze di sicurezza, un giornalista della tv locale Channels e almeno uno dei terroristi. Il caos ha spinto la polizia a dichiarare 24 ore di coprifuoco per gli oltre 10 milioni di abitanti. Si tratta dell’ennesimo attacco sferrato nelle ultime settimane dalla setta islamista dei Boko Haram che ha chiesto ai cristiani di lasciare il nord del Paese. Secondo l’agenzia Fides, nel mirino ci sarebbe anche una chiesa. «Ieri sera, ho parlato con il parroco della chiesa di Nostra Signora degli Apostoli che, al cellulare, mi ha detto che era costretto a nascondersi perché era sotto attacco. Ma le informazioni che abbiamo sono ancora frammentarie e stiamo cercando conferme. Le linee telefoniche sono interrotte, non so se per un problema tecnico o per altra causa. La situazione è ancora confusa. Vedremo come il governo reagirà a questo nuovo attacco» ha detto a Fides l’arcivescovo di Jos, nella Nigeria centrale. Monsignor Kaigama ha confermato che a Jos stanno arrivando cristiani in fuga dallo Stato di Yobe (Nord), a causa dei recenti attacchi dei membri della Boko Haram. «Siccome Jos è un’area dove i cristiani sono predominanti, queste persone giungono qui per riunirsi con amici e familiari»” (Avvenire).

Boko Haram, il cui nome significa nella lingua locale «l’educazione non islamica è reato», ha ammesso in varie occasioni legami con Al Qaeda e lotta per instaurare la legge islamica (la sharia) nel nord della Nigeria, a maggioranza musulmana. Con oltre 150 milioni di abitanti divisi in 200 gruppi tribali diversi, la Nigeria è il paese più popoloso dell’Africa, ma è travagliato da molteplici tensioni causate dalle profonde differenze politiche, religiose e territoriali” (Avvenire).

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