Nigeria, più di 100 ragazze rapite dai terroristi islamici di Boko Haram

Il rapimento è avvenuto ieri notte durante un attacco alla città di Chibok: anche 170 case sono state distrutte dagli islamisti

Oltre 100 ragazze sono state rapite in Nigeria ieri notte dai terroristi di Boko Haram, che hanno attaccato la città di Chibok (Borno), nel nord del paese. L’attacco è stato confermato dalla polizia mentre il rapimento delle ragazze è stato comunicato alla Bbc e all’Afp dalle famiglie delle vittime.

«MOLTE RAGAZZE RAPITE». «Molte ragazze sono state rapite da uomini armati che hanno devastato una scuola arrivando a bordo di numerosi veicoli», ha dichiarato all’Afp un responsabile dell’educazione di Chibok. Un altro testimone ha dichiarato che i terroristi hanno sopraffatto i militari presenti a difesa della scuola e distrutto almeno 170 case.

LA FUGA. Una studentessa, che è riuscita a evitare il rapimento, ha raccontato alla Bbc come è avvenuto: mentre le ragazze dormivano nel dormitorio della scuola, gli uomini di Boko Haram hanno fatto irruzione e si sono fatti indicare dove si trovava la dispensa. Rubato il cibo, hanno obbligato decine di ragazze a salire su un autobus e due camion già pieni di provviste e benzina.
Una volta salite sul camion lei, insieme ad altre 15 ragazze, è riuscita a scappare dopo che il mezzo è stato costretto a rallentare sulla strada a causa di un guasto.

SCUOLE SOTTO ATTACCO. Solo negli ultimi due giorni Boko Haram ha ucciso più di 150 persone attaccando la capitale Abuja e un villaggio nel nord del paese. Non è la prima volta che gli islamisti colpiscono le scuole e rapiscono delle ragazze, come confermato da molte di loro che sono riuscite a scappare. Le donne rapite devono assistere a torture e uccisione, sono costrette a convertirsi all’islam e a sposare i terroristi.