Nella corsa a chi garantisce più diritti ai gay (e meno ai bambini) la Germania fa un grande balzo in avanti

Ieri la Germania, andando oltre la sentenza di Strasburgo, ha concesso alle coppie gay di adottare a loro volta il bambino precedentemente adottato dal proprio partner.

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Ieri una sentenza della Corte di Strasburgo ha sentenziato che due donne lesbiche austriache, una delle quali ha in precedenza avuto un figlio da un uomo da cui poi si è separata, hanno il diritto ad adottare alla pari il bambino e a creare così un nuovo nucleo famigliare stabile e a sé stante.

LA GERMANIA VA OLTRE. Ma lo stesso giorno la Germania si è dimostrata più avanti ancora nel riconoscimento dei nuovi diritti delle nuove coppie. La Corte costituzionale tedesca infatti ha rafforzato i diritti delle coppie omosessuali in materia di adozione. I giudici di Karlsruhe hanno stabilito che a partire da subito gli omosessuali legati in un’unione civile potranno adottare a loro volta il bambino precedentemente adottato dal proprio partner.

SOLITA DISCRIMINAZIONE. Il divieto “dell’adozione successiva” per le coppie omosessuali viola il principio della parità di trattamento, ha deciso la corte. Finora l’adozione successiva era concessa solo alle coppie eterosessuali sposate, mentre a gay e lesbiche era permesso soltanto di adottare il figlio naturale del loro partner, come la Corte di Strasburgo ha sentenziato. Ma per la Corte costituzionale sarebbe una inaccettabile discriminazione.

MATRIMONIO GAY TEDESCO. La Germania si sta portando avanti rispetto a Strasburgo. Il prossimo passo, già programmato da Spd e Verdi, è presentare una legge che equipari le unioni omosessuali al matrimonio sul modello francese.

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