Nato, Rasmussen: «Continueremo la missione in Libia»

Il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha dichiarato attraverso un video che «la Nato continuerà la sua missione perché se ci fermiamo un numero imprecisato di civili perderebbero la vita». Intanto il ministro Frattini propone come «ipotesi di lavoro» di sospendere le ostilità per formare un corridoio umanitario

La Nato continuerà a bombardare la Libia. Lo ha affermato il segretario generale Anders Fogh Rasmussen. «La Nato – ha detto Rasmussen in un video sul web dell’Alleanza Atlantica – continuerà la sua missione perché se ci fermiamo un numero imprecisato di civili perderebbero la vita».

Il numero uno della Nato non ha fatto alcun riferimento alle parole di oggi del ministro Franco Frattini che aveva ipotizzato di fermare le ostilità per permettere un corridoio umanitario per la popolazione. La proposta di sospensione umanitaria delle ostilità in Libia è comunque stata definita dal portavoce della Farnesina, Maurizio Massari, «solo un’ipotesi di lavoro» e neanche «italiana».

Intanto decine di persone, secondo la tv di Stato libica, sarebbero morte in un raid aereo della Nato su Zliten, 160 chilometri a est di Tripoli. L’emittente del regime non ha fornito cifre né ha specificato se le vittime siano militari o civili, ma ha riferito che l’Alleanza ha bombardato più punti della città, senza mostrare immagini delle zone colpite.