Muretti censurati

Poiché non è la prima volta che il Papa interviene sul tema “gender”, ci si chiede qui come mai i nostri quotidiani e tv facciano così fatica a renderne conto

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Anticipiamo un articolo contenuto nel prossimo numero di Tempi, in edicola da giovedì 18 agosto (vai alla pagina degli abbonamenti)

«In Europa, in America, in America Latina, in Africa, in alcuni Paesi dell’Asia, ci sono vere colonizzazioni ideologiche. E una di queste – lo dico chiaramente con nome e cognome – è il “gender”! Oggi ai bambini – ai bambini! – a scuola si insegna questo: che il sesso ognuno lo può scegliere. E perché insegnano questo? Perché i libri sono quelli delle persone e delle istituzioni che ti danno i soldi. Sono le colonizzazioni ideologiche, sostenute anche da paesi molto influenti. E questo è terribile. Parlando con papa Benedetto, che sta bene e ha un pensiero chiaro, mi diceva: “Santità, questa è l’epoca del peccato contro Dio Creatore!”. È intelligente! Dio ha creato l’uomo e la donna; Dio ha creato il mondo così, così, così… e noi stiamo facendo il contrario. Dio ci ha dato uno stato “incolto”, perché noi lo facessimo diventare cultura; e poi, con questa cultura, facciamo cose che ci riportano allo stato “incolto”! Quello che ha detto papa Benedetto dobbiamo pensarlo: “È l’epoca del peccato contro Dio Creatore!”» (Cracovia, 27 luglio).

Poiché non è la prima volta che interviene sul tema, ci si chiede qui come mai i nostri quotidiani e tv facciano così fatica a renderne conto. In fondo, chi sono loro per censurare?

Foto Ansa

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