Muos, Crocetta perde la sua battaglia e dà il via libera agli Stati Uniti

Dopo la relazione dell’Istituto superiore di sanità che esclude effetti negativi sulla salute, il governatore della Sicilia ha dovuto dare il via libera ai lavori per l’impianto satellitare

Lo scontro tra il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e gli Stati Uniti sul Muos si chiude con la vittoria degli States. Dopo la decisione del governatore di revocare la concessione per i lavori del sistema radar per controllare le comunicazioni nel Mediterraneo, che viene costruito a Niscemi, e uno scontro internazionale che aveva costretto il Governo italiano a scendere in campo, si era deciso di affidare un parere sanitario sugli effetti del Muos per la popolazione all’Istituto superiore di sanità (Iss). Che, come comunicato in una nota dello scorso 12 luglio, alla fine ha escluso rischi per la salute. Così Crocetta ha dovuto concedere il via libera agli Stati Uniti per proseguire e ultimare i lavori.

REVOCARE CROCETTA. Intanto è ancora in corso l’occupazione pacifica dell’aula consiliare di Niscemi proprio da parte di alcuni rappresentanti dei movimenti No Muos, che hanno esposto anche uno striscione in cui si legge “Revochiamo Crocetta”, e sulla facciata del municipio un lenzuolo con la scritta “Comune occupato”. Le critiche non vengono risparmiate al governatore – che intanto si prepara a scendere in campo anche per la segreteria nazionale del Pd, per correre contro Renzi – tanto che Crocetta ha dovuto rilasciare alcune dichiarazioni per difendersi: «Il governo regionale da me presieduto non ha mai condiviso, neppure sul piano di principio, l’installazione del Muos. Abbiamo fatto ogni tentativo possibile per impedire la continuazione dei lavori, individuando un punto estremamente critico e pertanto si è concordato col governo nazionale di effettuare un nuovo studio sulla salute, affidandolo all’Istituto superiore della sanità. Sulla base del parere estremamente positivo espresso da tale ente non era più perseguibile mantenere alcun divieto, senza causare il default della Sicilia».

«NESSUN PERICOLO». L’Iss ha escluso impatti negativi sulla salute degli abitanti dei campi elettromagnetici generati dalle antenne del sistema radar Muos. Nella nota resa pubblica, l’Iss spiega che «i risultati delle misure sperimentali effettuate dall’Ispra indicano che tutti i limiti previsti dalla legislazione italiana in materia di protezione della salute umana dai campi elettromagnetici sono attualmente rispettati in larga misura». Secondo lo studio «non sono prevedibili rischi dovuti agli effetti noti dei campi elettromagnetici. La natura puramente teorica delle valutazioni sin qui riportate impone comunque la necessità di verifiche sperimentali, successive alla messa in funzione delle antenne del Muos». L’Iss ha escluso effetti anche sulle apparecchiature elettromedicali, o per i dispositivi quali pacemaker e defibrillatori cardiaci.