Da Grillo e Conte a Salvini e Vannacci, da Schlein e Picierno a Di Maio e Di Battista: amori finiti, separazioni annunciate e guerre per l'eredità. C'è chi litiga per l'aria condizionata, chi per il simbolo del partito
Abbraccio tra il fondatore del M5s Beppe Grillo e il presidente del movimento Giuseppe Conte, Roma, 18 novembre 2023 (foto Ansa)
Estate, anche in politica è tempo di coppie scoppiate. Non sono notizie dell'ultim'ora: sono partner che dormivano in camere separate da mesi e che il caldo ha convinto a presentare le carte del divorzio. Del resto, agosto è il mese delle separazioni: c'è chi litiga per l'aria condizionata, chi per il simbolo del partito.
Grillo - Conte
Stato della relazione: affidamento del simbolo
Era da un po' che i due, il fondatore decaduto e il volpino usurpatore, non si lanciavano piatti e bicchieri. Quelli che ne sanno dicono che l'attacco improvviso dell'Elevato si spieghi con prosaiche ragioni di potere (a gennaio l'udienza per il simbolo), ma questo in pubblico non si può dire. Quindi si litiga sul grado di purezza pentastellata ("tu hai tradito i valori" e "tu stavi con Draghi"), che è la versione in politichese del "cosa ci fa questo capello biondo sulla tua giacca". Nel M5s i corsi e ricorsi storici gravitano tutti intorno al concetto di "purezza", il cappio con cui, a turno, si manda al ...
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