Breve imperdibile guida di Nicola Roggero ai Mondiali di atletica leggera

Di Sandro Bocchio
13 Settembre 2025
Da oggi al 21 settembre a Tokyo. «Da seguire Duplantis, Lyles e Hodgkinson. Tra gli italiani Diaz, Iapichino e Furlani. Attenti a Jefferson e Sioli». Naturalizzazioni facili? «Occhio a non trasformarle in calciomercato». Chiacchierata con il telecronista Sky
Lo svedese Armand Duplantis gareggia nella gara di salto con l'asta maschile durante il meeting di atletica della Diamond League - Memoriale Kamila Skolimowska, allo stadio della Slesia di Chorzow, nella Polonia meridionale Mondiali atletica
Lo svedese Armand Duplantis gareggia nella gara di salto con l'asta maschile durante il meeting di atletica della Diamond League - Memoriale Kamila Skolimowska, allo stadio della Slesia di Chorzow, nella Polonia meridionale lo scorso 16 agosto (foto Ansa)

Appuntamento a Tokyo, quattro anni dopo i Giochi della pandemia. La capitale giapponese, dal 13 al 21 settembre, ospita i campionati del mondo di atletica leggera, massima espressione internazionale dopo le Olimpiadi. L’occasione per ammirare tante stelle che abbiamo già visto in azione in estate, nelle tappe della Diamond League. E con la curiosità di vedere che cosa combinerà l’Italia che, a Tokyo 2021, collezionò una serie di cinque medaglie d’oro, mai vista ai Giochi. Ne abbiamo parlato con Nicola Roggero che, ai microfoni di Sky, si alterna con identica competenza tra Premier League e atletica leggera.

Nicola Roggero giornalista e telecronista di Sky sport
Nicola Roggero giornalista e telecronista di Sky sport

Chi dobbiamo seguire assolutamente a Tokyo?
«In campo maschile Armand Duplantis si è sportivamente scavato la fossa da solo. Sarà obbligato a vincere, con un nuovo record del mondo nell’asta. È la versione attuale di Usain Bolt, ha collocato la sua disciplina vent’anni più avanti. Poi Noah Lyles, il più atteso su 100 e 200 piani. Un gran personaggio, che non le manda a dire. Con senso della teatralità a Budapest, dove fu oro sulla doppia distanza e nella 4×100, attaccò la Nba, dove definivano i vincitori del titolo come campioni del mondo. Disse: “Campioni di che mondo? Qui c’è il mondo, con 200 nazioni”. Un bel tipo, estroverso e diretto. Tra le donne è da seguire la britannica Kelly Hodgkinson, argento da junior a Tokyo. Potrebbe attaccare il record del mondo di Jarmila Kratochvilova, il più vecchio di tutti: resiste dal 1983».

Che differenze ci sono tra due grandi personaggi come Duplantis e Bolt?
«Duplantis non è estroverso come Bolt, ma si impone come risultati. Il giamaicano era inatteso, scoprivi dopo 10 secondi che cosa aveva fatto. Per “Mondo” lo sai prima: se piazza l’asticella a 6.30 sai che sta per attaccare il record. La prestazione è attesa, la sua è una disciplina che ti porta a essere un personaggio differente, come lo era Sergey Bubka».

La Diamond League ha proposto volti nuovi?
«Melissa Jefferson, una americana brava nei 100 e 200. Soprattutto nei 100. È venuta fuori non prestissimo, ha 24 anni, sarà l’alternativa più seria all’oro di Parigi, Julien Alfred, che arriva da Saint Lucia, nei Caraibi: 180.000 abitanti e due premi Nobel, nell’Economia e nella Letteratura…».

Quali sono le prospettive dell’Italia?
«Gimbo Tamberi è teoricamente convocato, ma ha passato più tempo a seguire la figlia Camilla e a curare una macchina del corpo molto usurata. Abbiamo tre solidissime speranze nel settore salti, con Andy Diaz nel triplo e Larissa Iapichino e Mattia Furlani nel lungo. Anzi, mi spingo a dire che Furlani vale l’oro, per costanza e risultati, in un anno in cui Tentoglu è in difficoltà. Poi magari il greco fa la gara dell’anno a Tokyo… Diaz ha vinto la Diamond League, l’incognita è la condizione: gli ortopedici fanno i soldi grazie ai triplisti. Iapichino deve confrontarsi con Tara Davis-Woodhall, la campionessa di Parigi. Purtroppo una lesione muscolare lascia a casa Massimo Stano, che nella marcia avrebbe fatto i 20 e i 35 km da favorito. Non bisogna dimenticare Nadia Battocletti. Se 5.000 e 10.000 non sono tirati, se arriva agli ultimi giri nel gruppo di testa, diventa quella da battere. Può rinascere Lorenzo Simonelli sui 110 ostacoli, ha una intelligenza motoria unica e a Losanna, nel diluvio, è finito poco distante dagli americani. Infine una possibile sorpresa: Matteo Sioli nell’alto. È stato bronzo agli Europei indoor, secondo in Coppa Europa e oro agli Europei Under 23. Basta che non si emozioni…».

L'italiano Mattia Furlani gareggia nella gara di salto in lungo maschile ai Campionati europei di atletica leggera a squadre allo stadio Vallehermoso, a Madrid, Spagna, 28 giugno 2025

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L’italiano Mattia Furlani gareggia nella gara di salto in lungo maschile ai Campionati europei di atletica leggera a squadre allo stadio Vallehermoso, a Madrid, Spagna, 28 giugno 2025 (foto Ansa)

Qualcuno avrebbe voluto vedere Kelly Doualla, formidabile 15enne
«Io l’avrei portata a fare la 4×100, sarebbe stata per lei una esperienza ambientale unica. Poi è necessaria una precisazione. Lei è una categoria Allievi, i grandi risultati giovanili spesso non hanno un corrispettivo a livello senior. A 15, 16 anni hai un fisico già formato, è complicato fare di più. Candace Hill fu 10″98 da allieva, Asics le fece firmare un contratto milionario, lei non si migliorò mai. Doualla può ancora crescere: parte da un 11″21, può andare sotto gli 11″ in futuro. Un tempo da finale, olimpica o mondiale».

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A Parigi 2024 ottenemmo un oro, due argenti e un bronzo, ritenuto un passo indietro rispetto a Tokyo. Ma una Nazionale si valuta solo con le medaglie?
«A Tokyo avevamo cinque palle da biliardo e andarono tutte in buca. A Parigi qualcosa ci è girato storto, penso ai quarti posti nell’alto con Stefano Sottile, della 4×100 maschile, di Battocletti sui 5.000, di Iapichino nel lungo. Ma abbiamo avuto il record con 17 finalisti e siamo finiti sesti nella classifica a punti, a pari merito con i Paesi Bassi e dietro solo alla Gran Bretagna tra le europee. Questo indica la profondità di un movimento, confermata nel 2025 dai sei titoli, con 14 medaglie, agli Europei Under 20 e dai tre, con 9 medaglie, agli Europei Under 23».

Un atleta si riscalda durante una sessione di allenamento allo Stadio Nazionale del Giappone in vista dei Campionati mondiali di atletica leggera di Tokyo 25 a Tokyo, Giappone, 12 settembre 2025. I Campionati mondiali di atletica leggera si svolgeranno dal 13 al 21 settembre 2025
Un atleta si riscalda durante una sessione di allenamento allo Stadio Nazionale del Giappone in vista dei Campionati mondiali di atletica leggera di Tokyo, il 12 settembre 2025 (foto Ansa)

Un tema molto dibattuto è quello delle naturalizzazioni facili
«Se i nostri figli nascono in Italia, li trasferiamo a 6/7 anni in Australia e diventano campioni di cricket, è giusto che giochino in quella Nazionale. Ma se la Turchia prende tre giamaicani – Stona nel disco, Campbell nel peso e Hibbert nel triplo – dà loro 500.000 dollari, uno stipendio e un passaporto per schierarli a Los Angeles 2028, dopo tre anni di stop, allora è il calciomercato applicato all’atletica. E succede anche qui. Diaz era già un fenomeno prima di venire da noi: l’abbiamo fatto passare per rifugiato politico da Cuba e naturalizzato. Questo mentre la gente normale deve aspettare 18 anni per ottenere la cittadinanza italiana…».

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