Libia: i ribelli giurano di avere ucciso Khamis Gheddafi. È la quinta volta

Secondo gli annunci dei ribelli libici, il più giovane dei figli di Gheddafi è stato ucciso il 19 febbraio, il 20 marzo, il 5 agosto, il 29 agosto e a metà ottobre. Anche questa volta il vicepresidente libico ha smentito.

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Di alcuni uomini si dice che abbiano sette vite, come i gatti. Khamis Gheddafi finora ne ha sprecate cinque e ancora non si sa quante gliene rimangano. Il più giovane dei sette figli del rais Muammar Gheddafi, ucciso dai ribelli il 20 ottobre dell’anno scorso, era stato messo dal padre a capo di uno dei corpi militari più forti ed efferati di tutto l’esercito libico. Sabato scorso i ribelli hanno annunciato che Khamis è stato ucciso a Bani Walid, roccaforte della tribù Warfalla ancora in mano ai nostalgici di Gheddafi sotto l’assedio delle brigate ribelli di Misurata. La notizia, smentita dal vicepremier libico Mustafa Abushagur, non è nuova: Khamis infatti, stando agli annunci dei ribelli, sarebbe già stato ucciso (e risuscitato) quattro volte.

LE PRIMA VOLTE A BENGASI E TRIPOLI. Come ricorda Gian Micalessin sul Giornale, i ribelli avrebbero ucciso il sanguinario Khamis per la prima volta il 19 febbraio 2011, all’inizio dello scoppio della rivolta. Il cadavere sarebbe stato ritrovato tra le macerie della caserma di Bengasi. La «balla» portò entusiasmo nelle file ribelli, ma sempre di balla si trattava. Infatti, il 20 marzo Khamis muore di nuovo: i ribelli annunciano che un eroico pilota governativo si è lanciato a kamikaze con il suo aereo sul bunker gheddafiano di Bab el Azizia e che il giovane figlio del rais è morto bruciato. Ma risusciterà ancora.

UCCISO ALTRE DUE VOLTE DALLA NATO. Il 5 agosto 2011 fonti ribelli giurano di averlo visto morto, assieme a 32 suoi uomini, a Zlitan colpito da un raid della Nato. La notizia dura poco però, perché il 29 agosto una coppia di elicotteri Apache inglesi colpiscono con i missili un convoglio governativo in fuga a sud di Tripoli. Pochi giorni dopo, scrive ancora il Giornale, Abdul Salam Taher Fagri, ex guardia del corpo, racconta di averlo visto morto: «Ero nel veicolo dietro al suo quando la sua auto è stata colpita. Khamis è morto bruciato davanti ai miei occhi».

MANCA IL CORPO. Fino a pochi giorni fa, dunque, molti credevano che Khamis fosse morto. Ma l’ultimo annuncio dei ribelli, secondo cui è stato ucciso in uno dei tanti raid ribelli contro la città di Bani Walid, dimostra che era ancora una volta tornato in vita e, dal momento che il corpo non è stato ancora esposto, è probabile che “il Muammar giovane” resusciterà di nuovo. Ma lo sapremo solo alla prossima uccisione.

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