L’amicizia possibile tra l’israeliana Maayan e la palestinese Sima

Di Flavio Zeni
29 Settembre 2025
Durante una settimana di incontri in Italia, le due donne, che hanno sofferto la perdita di parenti nello scontro in Israele, hanno testimoniato come «il dolore possa trasformarsi in dialogo»
La palestinese Sima Awaad e l’israeliana Maayan Inon i stringono per mano durante in incontro in Italia sulle sofferenze della guerra tra Hamas e Israele
La palestinese Sima Awaad e l’israeliana Maayan Inon

Il premio “Brescia per la pace” è stato assegnato a Parents circle families forum ed è stato ritirato martedì 23 settembre 2025 da Maayan Inon, israeliana di 52 anni e madre di due figlie, e dalla ventenne Sima Mohammed Awad, studentessa palestinese di Beit Umar, a Nord di Hebron.

La motivazione del premio richiama «l’impegno unico e coraggioso di tutti i membri dell’organizzazione nel trasformare il dolore in una forza di riconciliazione, dialogo e pace».

Come tutti gli oltre 800 membri di Parents circle, anche le due donne hanno subito la perdita violenta di familiari nella decennale guerra che vede contrapposti i due popoli. Infatti, Maayan ha perso i genitori, Yaakov e Belha, sabato 7 ottobre 2023, per mano dei terroristi di Hamas, che prima li hanno uccisi da distanza ravvicinata e poi hanno incendiato e raso al suolo la loro casa a Netiv Ha’asara, un villaggio al confine con la Striscia di Gaza. Della madre non è stato trovato nulla e così, dopo dieci mesi, le autorità israeliane ne hanno riconosciuto la morte.

Invece, Sima ha perso il fratello Mahmoud di 17 anni, nel 2008, per mano di un cecchino israeliano, che gli ha sparato mentre l’adolescente protestava disarmato contro l’abbattimento delle case del suo villaggio palestinese.

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Parents circle families forum

In meno di una settimana, da venerdì 19 a mercoledì 24 settembre 2025, Maayan e Sima han tenuto 5 affollatissimi incontri pubblici in altrettante città italiane per iniziativa di diversi sodalizi appartenenti all’Associazione italiana centri culturali, a partire da Udine per proseguire con Trieste, Trento, Brescia e, infine, Missaglia, in provincia di Lecco. In quest’ultima località, oltre all’affollatissimo incontro pubblico serale, sono intervenute anche alla scuola La Traccia, per testimoniare agli alunni la possibilità di vivere in pace tra palestinesi e israeliani.

Ma l’aspetto del tutto eccezionale nel panorama di questa atroce guerra è che tra Maayan e Sima è subito scattata l’amicizia, il riconoscimento reciproco tra persone che hanno gli stessi desideri di pace, di costruzione di un mondo giusto, nel quale siano bandite la violenza, la brutalità, la fame e l’orrore della guerra. Non si erano mai viste, né sentite prima dell’inizio dell’incontro pubblico di venerdì 19 settembre 2025 a Udine, che le ha viste protagoniste alla presenza di oltre 500 persone, nel raccontare il loro percorso di riconciliazione.

Ciò che ha reso possibile la nascita immediata della sintonia tra queste due donne, provenienti da generazioni, culture, lingue, religioni e popoli diversi, è la comune appartenenza a Parents circle families forum, l’importante esperienza di riconciliazione costituita da oltre 800 famiglie israeliane e palestinesi, accomunate dalla perdita violenta di uno o più familiari, ma anche dal percorso di riconoscimento dell’umanità di ogni persona.

È proprio Parents circle l’esperienza che ha consentito loro di rinascere e di passare dall’odio e dal desiderio di vendetta all’amicizia, alla comprensione delle sofferenze dell’altro, del diverso.

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Una settimana bellissima

Nell’ultima serata a Missaglia, su richiesta del giornalista Davide Perillo, Maayan ha raccontato che «la cosa più bella accadutami negli ultimi giorni è stata l’amicizia con Sima». Le ha fatto eco la ventenne palestinese, che ha confermato in Maayan la novità più importante.

Poi, l’israeliana, nell’imminenza del ritorno in patria, ha proseguito dicendo che «domani sarà per me difficilissimo accettare che Sima torni a casa e salutarla, perché per noi non è facile vedersi, incontrarsi, e non so quando la rivedrò. È stata una settimana bellissima, non ce la dimenticheremo mai. Desideriamo avere un’altra occasione così, ma non possiamo esserne sicure. E ora sono preoccupata per lei. Non sappiamo cosa succederà».

Da parte sua Sima ha aggiunto «Maayan per me è una sorella e abbiam passato giorni meravigliosi qui in Italia. Tra di noi è nata un’amicizia impossibile, perché la differenza di età non conta. Insieme ridiamo tanto, piangiamo anche insieme; abbiamo condiviso queste giornate, vivendo la pace. E soffriremo insieme per il distacco. Tornerò a casa, domani mattina (giovedì 25 settembre, ndr), ma in Palestina non abbiamo un aeroporto e perciò attraverserò la Giordania. Però, Israele ha chiuso il passaggio tra Giordania e Palestina; perciò, non so come farò a tornare a casa».  

E proprio il blocco degli spostamenti dei palestinesi, imposto da Gerusalemme, rende molto difficoltosi anche gli incontri degli appartenenti a Parents circle e, di conseguenza, la costruzione di esperienze di pace tra i due popoli.

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