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«La Siria è inferno, caos e morte. Ma ormai in Occidente vi siete abituati e non protestate più»

settembre 15, 2015 Nabil Antaki

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata a tempi.it da Nabil Antaki, direttore di uno degli ultimi due ospedali presenti nella martoriata città siriana di Aleppo, assediata dai terroristi islamici

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata a tempi.it da Nabil Antaki, direttore di uno degli ultimi due ospedali presenti nella martoriata città siriana di Aleppo, assediata dai terroristi islamici, e membro laico della congregazione dei Maristi blu.

Se non vi scriviamo con la solita frequenza le nostre lettere da Aleppo, anche se voi, amici nostri, continuate a chiederci notizie, è perché pensiamo che la ripetizione della denuncia dei crimini commessi e delle sofferenze patite dai siriani, rischia di diventare una banalità. Abbiamo paura che, a forza di leggere le atrocità che vengono commesse in Siria, voi perdiate la capacità di indignarvi, rassegnandovi ad accettare l’inaccettabile, e in questo modo noi diventiamo un po’ responsabili della banalizzazione dell’orrore. Tuttavia, non possiamo non raccontare e condividere con voi le sofferenze del nostro popolo.

Aleppo manca di acqua e gli abitanti hanno sofferto molta sete e molto caldo quest’estate. Non era a causa della siccità o dell’abbassamento del livello dell’acqua nell’Eufrate. La stazione di pompaggio esiste e non è stata distrutta. I depositi d’acqua sono pieni. L’acqua che vi si trova viene dispersa quotidianamente nella natura piuttosto che essere pompata nelle condotte d’acqua della città. Siamo stati lasciati alla mercé di bande armate che hanno deciso di lasciarci senza acqua (con 40 gradi all’ombra) durante molte settimane. Le file di attesa sono molto lunghe davanti ai rubinetti alimentati dai pozzi che normalmente si trovano nei giardini pubblici, le chiese e le moschee, per potere riempire bidoni, bottiglie e secchi.

Per regolare questo problema, le autorità non hanno trovato altra soluzione che decidere di trivellare 80 pozzi che, assieme ai pozzi esistenti, avrebbero potuto fornire la quantità minima di acqua per una popolazione di 2 milioni di abitanti. Aleppo è diventata una gruviera per l’enorme quantità di pozzi e gli Aleppini cominciano a dimenticare che cos’è l’acqua corrente poiché devono andare ai pozzi per cercare l’acqua. Un anno fa, per questo crimine, molti di voi avevano protestato ed i vostri media ne avevano parlato. Oggi, con la ripetizione continua di questo crimine, nessuno ne parla più, non fa più notizia.

Aleppo manca di elettricità, non ci viene più fornita. Quando siamo fortunati l’abbiamo per un’ora al giorno. Due anni fa, quando l’avevamo per 4 ore al giorno, avevate protestato contro i gruppi armati alleati dei vostri governi che interrompevano intenzionalmente la fornitura dell’elettricità. Da allora le cose sono peggiorate, ma non se ne parla più, perché questo è diventato un tema banale ed ordinario.

Un anno fa, quando i barbari hanno cominciato a distruggere i siti archeologici in Iraq e in Siria, patrimonio dell’umanità e memoria della nostra storia, ci sono state delle proteste. Da allora “costoro” continuano a distruggere i tesori della Siria; i due principali templi di Palmira, gioielli del deserto siriano sono stati gli ultimi ad essere distrutti. “Questa gente” vuole eliminare tutto ciò che ricorda la storia multimillenaria del paese. Vuole che la Storia sia fatta solo da loro e nessuno osa dire niente. Anche questo è diventato banale.

Sgozzano degli esseri umani. Avete protestato un anno fa quando hanno sgozzato alcuni occidentali. Purtroppo non erano i primi! Centinaia di siriani erano già state vittime di questa barbarie. Molto altri hanno subito la stessa sorte; l’ultimo, in ordine di tempo, è stato il direttore archeologico della zona di Palmira, uno scienziato di 82 anni, ma le proteste sono state poche. Banalizzazione! Sgozzare un essere umano come si sgozza una pecora!

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“Costoro” hanno spostato centinaia di cristiani a Yezidis in Iraq. Questo è accaduto quasi un anno fa. Vi siete indignati ed i vostri dirigenti hanno protestato facendo delle dichiarazioni altisonanti è stata una bolla di sapone. Da allora “questa gente” ha spostato centinaia di cristiani assiri da Hassake e altri da Quariatayn al centro della Siria. Nessuno ha protestato. Questo è diventato normale, banale, non colpisce più; ed allora, direte, se dovessimo indignarci anche perché vendono le donne come schiave ecc, ecc le nostre lamentele non finirebbero più.

La Siria si svuota del suo popolo, soprattutto dei suoi cristiani. Sono diventati i “profughi” che vi danno tanto fastidio. Fareste bene ad ascoltarli mentre raccontano le loro sofferenze ed i pericoli che affrontano per passare clandestinamente in Europa. Ma, non hanno che da rimanere a casa loro, qualcuno dirà! Ma a casa loro c’è l’inferno, c’è il caos, c’è la morte. Non sono dei migranti come amate chiamarli per alleggerire la vostra coscienza, sono dei profughi; e poi, se i rifugiati vi disturbano così tanto, la prossima volta, prima di scatenare una guerra a casa loro, pensateci bene! Nel frattempo, fermate quella che avete scatenato in Siria e vedrete che il flusso dei profughi che vi disturba si prosciugherà perché le persone preferiscono restare a casa loro e conservare la loro dignità. Non dobbiamo dimenticare le migliaia di profughi che sono morti annegati o asfissiati. Vi siete indignati solamente quando i vostri media vi hanno mostrato l’immagine straziante del piccolo Aylan su una spiaggia turca. Bisognava farlo prima e anche adesso, dopo questo dramma. Ma, morire in mare, questo è diventato talmente banale!

Davanti a tante miserie, sofferenze, morti, distruzioni e drammi, noi Maristi Blu, non potevamo restare i braccia conserte. Noi denunciamo, attiriamo l’attenzione, rifiutiamo ciò che non si può accettare, protestiamo, informiamo ed agiamo. Alcune delle famiglie profughe che aiutavamo e le famiglie di alcuni volontari sono fuggiti dalla Siria per l’Europa con mezzi illegali passando in maniera clandestina le frontiere o solcando il mediterraneo. Quando vengono a chiedere consiglio noi non abbiamo lezioni da dare né rimproveri da fare. È già un eroismo avere resistito durante quattro anni e mezzo in questa situazione. Tutt’al più, preghiamo affinché arrivino sani e salvi senza soffrire troppo.

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Di fronte alla crisi dell’acqua, abbiamo lanciato un SOS sei settimane fa. Tre associazioni occidentali amiche hanno risposto generosamente alla nostra chiamata. Abbiamo potuto acquistare 3 camioncini che abbiamo attrezzato di serbatoi da 1000 a 2000 litri di acqua, di una pompa e di un piccolo generatore. Abbiamo acquistato anche dei serbatoi di 250 litri che abbiamo sistemato presso le famiglie rifugiate. Abbiamo iniziato così un nuovo programma “Ho Sete”. Noi riempiamo parecchie volte al giorno i serbatoi dei camioncini attingendo dai pozzi artesiani di una chiesa ed andiamo a riempire i depositi delle famiglie rifugiate o dei nostri volontari.

Il progetto “goccia di latte” che consiste nel distribuire a tutti i bambini con meno di 10 anni del latte in polvere o del latte per lattanti ha ormai 5 mesi di vita. I genitori sono molto riconoscenti per questa iniziativa e così i bambini possono crescere normalmente nonostante la guerra. Continuiamo ad aiutare le famiglie dei profughi che non hanno nulla a sopravvivere grazie ai “cesti alimentari” mensili che distribuiamo assieme ai vestiti. Aiutiamo anche le famiglie costrette a fuggire a trovare un alloggio. Partecipiamo alle spese delle operazioni chirurgiche o dei ricoveri in ospedale per coloro che non hanno i mezzi per farlo. Continuiamo a distribuire a mezzogiorno dei pasti caldi.

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Il nostro programma dei “Feriti di Guerra” prosegue. Cura gratuitamente e salva della morte i feriti gravi colpiti dalle granate o dai proiettili e questo avviene nel miglior ospedale privato di Aleppo. La fine dell’anno scolastico non ha segnato l’arresto delle nostre attività pedagogiche. Quest’estate, come ogni estate, abbiamo organizzato parecchie “campi estivi” per i bambini dei nostri differenti progetti, in particolare per quelli di “imparare a crescere” e “voglio imparare”. “Magic Bus 1”, “Magic Bus 2” e “I love Summer” hanno fatto la gioia dei bambini che hanno trascorso alcune settimane di felicità e di gioia dimenticando la guerra e gli stenti. “Skill School” ha proseguito le sue attività con gli adolescenti che hanno approfittato delle vacanze scolastiche per vivere dei momenti molto belli. Il nostro “M.I.T” funziona bene e malgrado la guerra e soprattutto il caldo torrido di quest’estate, le domande di partecipazione sono state più del solito.

Oggi un giornalista canadese mi ha chiesto, durante un’intervista radiofonica, ciò che avrei desiderato dire ad un cittadino europeo o americano. Voglio condividere con voi la risposta che gli ho dato: “Innanzitutto non perdete la vostra capacità di sdegno davanti al dramma della Siria e le sofferenze del popolo siriano, denunciate gli atti barbarici, non abituatevi all’orrore, evitate che la ripetizione delle denunce faccia dimenticare i fatti. Dichiarate la vostra solidarietà con le persone che hanno fame e sete che sono malati o feriti, rifugiati o profughi, sulle strade o in mezzo al mare. Considerate i profughi come degli esseri umani che fuggono la guerra e la morte e non dei migranti che vengono da voi per vivere meglio. Siate generosi di cuore ed ospitali. Poi, informate, lottate contro la disinformazione praticata da certi media, fate pressione sui vostri governanti ed i vostri responsabili affinché cambino la loro politica per arrivare ad una soluzione del dramma siriano e salvare ciò che può essere ancora salvato. Poi e solamente poi, date generosamente per aiutare e soccorrere”.

Vi lascio trasmettendovi i saluti ed i ringraziamenti di tutta l’equipe dei “Maristi Blu”.

Aleppo, settembre 2015

Nabil Antaki, a nome dei Maristi Blu

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23 Commenti

  1. Ale says:

    …forse qualcuno un giorno dirà che era UN PREZZO da pagare per liberare la Siria da Assad..tremendo dittatore come Gheddaffi e Gheddaffi.. Speriamo che i nostri politici continuino a genuflettersi con loro e che nessuno osi mai dire togliete le vs basi militari dal nostro territorio..altrimenti la strategia del terrore e’ assicurata . Chissà non fossero loro la famosa “Entità” di cui parlo’ Veltroni quando disse che l’Entita’ si era servita di un braccio armato, la mafia, con varie stragi a cominciare da piazza Fontana, per continuare con Moro e finire con Falcone e Borsellino..

    • yoyo says:

      Sgrammaticato e paranoico. E Veltroni non mi sembra un personaggio notoriamente autorevole in politica estera.

      • Ale says:

        @Yoyo guardati il video su You tube tratto da The Chicago Council on global affairs “Ecco come gli Stati Uniti preparano la Terza Guerra Mondiale 2015-2016” . Poi dimmi chi è paranoico!! Dividi et impera e’ il loro motto, ammettono che per loro l’IS non è un problema ma che il problema è la Russia. La guerra in Siria contro Assad c’è perché è filo-russo. Noi abbiamo avuto stragi e strategia della tensione. Il fatto che personaggi scomodi come Mattei e Moro siano morti e’ stato a suo tempo utile più a loro che a noi. I politici sanno di essere loro marionette. Il punto è ha ancora senso credere nella politica?!

        • yoyo says:

          Preferivi i sovietici? Ma ti rendi conto delle bugie che ti bevi?

          • Ale says:

            Yoyo ..io non preferisco alcuno, penso che ci abbiano ingannato su tutto. Abbiamo rinunciato alla nostra sovranità nazionale per un’Europa che doveva essere madre ed invece si è dimostrata matrigna. Ai tempi dei nostri nonni e genitori bastava avere ingegno e voglia di lavorare per non aver problemi economici oggi con tutti i vincoli imposti dall’Europa e’ impossibile progredire, al massimo si sopravvive. Ci siamo persi vent’anni in missioni di “pace” dietro ai paladini della democrazia ed il risultato qual’e’ ?! Abbiamo la guerra a sud del Mediterraneo, i criminali pazzoidi dell’IS sbucati dal nulla come funghi, un’onda di migranti e profughi che stanno invadendo l’Europa minando le possibilità economiche dello stato sociale, già in crisi..poi leggi che agli USA importa solo di controllare la Russia, a loro non importa alcunché dell’IS, del mezzo milione di bambini morti in Iraq ( Madeleine Allbraigt ..giusto prezzo da pagare), dei milioni di profughi in fuga dalla Siria, e soprattutto non importa alcunché del profondo odio che i musulmani provano verso l’occidente, reo di aver appoggiato gli USA in Iraq, Afganistan ecc. I musulmani anche se sono loro ad aver chiamato gli USA prima a difendere il Kuwait poi ad attaccare Saddam odiano gli stessi USA e noi che siamo andati loro dietro perché comunque provano rimorso verso i civili musulmani morti in Iraq, Afganistan. Quindi mi chiedo che ci abbiamo guadagnato noi con questa cieca obbedienza?! Solo odio e pensi ci amino la marea di persone che arrivano dall’Africa e dal Medioriente, grazie a guerre ed al colabrodo libico?! No , ci odiano o perché abbiamo appoggiato gli USA, o perché, per loro, li abbiamo sfruttati con il colonialismo o sotto pagando petrolio e gas. Gli USA pensano a schierare l’esercito in Polonia, Ucraina, Ungheria ed hanno riportato le lancette dell’orologio ai tempi della guerra fredda, cosa impensabile fino a pochi anni fa. Non tifo Putin, ma neppure USA. Dico solo che noi siamo tra due fuochi, in mezzo al Mediterraneo, ed ospitiamo una marea di basi USA, per cui in caso di conflitto tra i due forse rischiamo più noi di chi vive a New York. Guardati il video, dicono che a loro non importa alcunché se in Europa arriverà una guerra. Dicono chiaramente che non possono intervenire in tutti i conflitti in Medioriente e che spesso hanno armato l’una o l’altra fazione usando e facendo proprio il motto dei latini “dividi et impera” . Inoltre i primi ad essere critici verso i vari governi stelle e strisce sono proprio gli stessi cittadini USA , che sanno bene di avere governanti in mano a lobbies e banche. Il frutto di tutte le LORO guerre sono quest’orda di migranti e profughi che è arrivata in Europa e che ci impoverirà ulteriormente, aumenterà il disagio sociale, ridurrà la nostra sicurezza. Non c’è lavoro per noi come può essercene per loro?! A me risulta che il loro confine con il Messico sia molto presidiato, perché sanno bene che un’immigrazione incontrollata non arricchisce affatto ma impoverisce tutti. A loro fa comodo che in Europa cresca la povertà ed il disagio sociale. Dopo una guerra c’è sempre da ricostruire. Ed arricchirsi…chi sopravvive. E scusa se ti rinfresco la memoria ma la crisi economica e’ partita da loro nel 2007-2008 con i mutui surprime ed è stata pagata da noi, dalle nostre aziende e dai nostri conti in banca. Loro hanno voluto e ci hanno convinto, obbligato ?! , ad fare la CEE, ad avere una BCE, che è privata, come la FED . La Merkel avrebbe anche permesso Grexit ma Obama no. Perché ?! Siamo incaprettati, da prima della guerra in Siria.. Guardati il video su You Tube , quanto meno ti rendi conto che si credono un impero e che gli importa un baffo se scoppia un’altra guerra in Europa. Quindi spero che Putin non raccolga la loro provocazione.

            • yoyo says:

              Neanche per me esistono buoni e cattivi a priori e mi infastifisce questa Ue, che ci impone solo burocrazia ed agenda gender, ma verifico sempre le fonti e non do retta a chi in altri post incita allo sterminio e parteggia sempre con chi distruggerebbe non solo i governi, ma soprattutto i popoli e i semplici fedeli.

  2. Babbaluciu says:

    Uno dei misteri dei cieli geopolitici è come i droni del Pentagono/NATO possano attaccare chirurgicamente le truppe del finto “Califfato”, mentre ignorano i convogli di Toyota bianche che si muovono in mezzo al nulla del deserto del Siraq.
    L’ISIS/ISIL/Daesh può operare su un territorio vastissimo. Ogni zona persa da Damasco non è occupata solo da esso, ma anche da Jabat al-Nusra, alias Al Qaeda siriana, o da Ahrar al-Sham. Tutti questi sono jihadisti salafiti. Nessun “ribelle moderato” addestrato dagli Stati Uniti in vista.
    L’unico modo sensato per sconfiggere questa orda di pazzi decapitatori salafiti, sul campo, è attraverso un’alleanza tra Siria, Hezbollah, Iran e Iraq, che coordinino assieme bombardamenti mirati, organizzati studiando le informazioni strategiche ottenute sul campo.
    Non succederà, perché Casa Bianca, Pentagono, Casa di Saud e Sultano Erdogan semplicemente non vogliono che succeda. Per loro esiste solo il “cambio di regime”.
    L’intervento russo in Siria sarebbe senza senso da un punto di vista militare, oltre ad essere politicamente non sostenibile da parte di Mosca. Il sostegno a Damasco (e ad Assad) invece sì, proseguirà.

  3. SUSANNA ROLLI says:

    Sì, forse hanno ragione, ci siamo un poco abituati a sentir parlare di tutte queste guerre! Pensa, abbiamo quasi fatto il callo alla guerrra contro i più deboli ed indifesi: i piccoli nel seno materno ( e nelle provette, congelati)…Un bel giorno ci sveglieremo “dal sonno stanco delle vostre anime” -Regina della Pace: per amore o per forza.

  4. Andrea says:

    Sì, la NATO ha in mente solo di sostituire Assad con un loro ennesimo maggiordomo.
    Chi sta veramente aiutando la Siria è la Russia.
    Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov dichiarava, il 9 settembre, che “Abbiamo aiutato e continuiamo ad aiutare il governo siriano ad equipaggiare l’Esercito siriano di tutto ciò di cui ha bisogno per evitare il ripetersi dello scenario libico e di altri tristi eventi accaduti nella regione, perché alcuni dei nostri partner occidentali sono posseduti dall’idea di rimuovere i regimi indesiderati. Ci sono militari russi in Siria da diversi anni. La loro presenza è legata alle consegne di armi all’esercito siriano, pesando nella lotta al terrorismo dello Stato Islamico e altri gruppi estremisti“.

    • yoyo says:

      Non ho mai condiviso l attacco ad Assad, che però, mentre frenava gli integralisti in Siria, li foraggiava in Libano. La Russia mi sembra avere le idee più chiare riguardo al intervento di terra, ma anche lei ha i suoi interessi nella regione. Il Mediterraneo orientale interessa a Moscacfin dagli Zar e la Siria baath ha sempre gravitato in orbita Urss. Israele, stufo dei tentennamenti di Obama, diventa filorusso pure lui, ottenendo la collaborazione di Putin sulla protezione di un pozzo petrolifero vicino al Libano.

      • Filippo Vaglia says:

        L’interesse dei russi coincide con l’interesse di Assad che a sua volta coincide con l’interesse del popolo siriano tutto, maggioranza e minoranze. L’arrivo delle forze armate russe causerà seri problemi agli amici di Israele, Al Qaeda e Isis, due forze diligentemente impegnate nella lotta ad Hamas e Hezbollah. Possiamo essere fiduciosi. Il buon Vladimir ci metterà una pezza.

        • yoyo says:

          Filippo, sei troppo idealista su Putin. Anche io lo ero, prima di sapere che contro i greco cattolici ucraini della Crimea sta usando misure da Nicola I (1825-1855).

          • Filippo Vaglia says:

            Sono fiducioso da quando vidi un Putin piangere qualche anno addietro mentre assisteva ad una Messa ortodossa. Poi ne ho avuto la conferma quando più volte in questi ultimi tempi si è recato dal Papa per discutere principalmente della Siria. Sono sicuro che anche il Papa vuole i russi in Siria per “fermare” l’aggressore violento cioè i terroristi che minacciano le minoranze locali.

            • yoyo says:

              Il Papa vuole certo la pace tra i principi cristiani. La commozione di Putin appartiene al suo percorso spirituale personale. Anche Nicola I era un ortodosso fervente, ma proprio per questo in Polonia perseguitava i latini.

  5. mamifacciailpiacere says:

    fate pressione sui vostri governanti ed i vostri responsabili …. Come ? Contro Banchieri & c. Gb-Usa e merkel ? Con quali “armi” ? Gli italiani non hanno più da tempo una sovranità …. Forse , nella loro tragedia, sono più indipendenti i siriani…. Capisci a me.

  6. yoyo says:

    L Isis vede Israele come il fumo negli occhi. Se la prova dell alleanza sta nel fatto che non è ancora stato attaccato dal califfato date tempo al tempo.

    • Filippo Vaglia says:

      Mesi fa ho saputo che l’Isis ha preso di mira Hamas giustificando la cosa con l’accusa che hanno avuto tanto tempo per applicare la sharia e non l’hanno fatto. In parole povere hamas è stata accusata di essere troppo laica. Di contro Hamas ha fatto arrestare in territorio palestinese infiltrati dell’Isis. La cosa puzza parecchio: l’Isis fa la schizzinosa con Hamas e ignora la presenza israeliana che dovrebbero essere i miscredenti per antonomasia concentradosi contro quelli che considera cattivi jihadisti. Questa cosa puzza troppo.

      • Sebastiano says:

        Io mi son fatto un’altra idea: che ISIS non attacchi direttamente e apertamente Israele perché quest’ultimo, quando deve reagire, non aspetta di convocare e sentire cosa ne pensano l’ONU o altri organismi parassitari. E se ne fotte anche dei confini o degli accordi diplomatici di facciata.
        Avendo un esercito ben addestrato, armamenti adeguati e un servizio informazioni efficiente, segue la regola di Tuco: “quando si spara si spara, non si parla”.
        Può darsi che mi sbagli, ma…

        Hamas ha le stesse caratteristiche di canaglia dell’ISIS, solo che le applica in maniera più soft, con grande soddisfazione degli intellettuali sinistresi di casa nostra, sempre schizofrenicamente pronti a sostenere “la causa palestinese” (sostenendo anche filmacci e/o libracci come “Israele, il cancro”, ma abilmente smemorati quando qualcuno gli ricorda che nei libri di storia imposti a Gaza da Hamas il genocidio degli ebrei viene presentato come favola occidentale) e contemporaneamente pronti a versare le lacrimucce di rito in occasione di attentati contro gli ebrei e a lanciare il peana di “convivenze civili” (ma senza accusare direttamente i mandanti, non sia mai: si tratta sempre e invariabilmente di “casi isolati”, mica del frutto di predicazioni dell’odio).
        Se Hamas vede con fastidio ISIS il motivo c’è: ha semplicemente paura di essere scalzata dagli scranni di comando da parte di chi detesta le mezze misure. E Hamas sta in mezzo al guado perché capisce che è solo una questione di tempo. Non dice una parola chiara e definitiva al riguardo perché da una parte teme di perdere consensi, e dall’altra perché spera che gli “odiati occidentali” gli risolvano il “problema”.

        • Filippo Vaglia says:

          Rispetto la sua opinione pur rimanendo dell’idea che un Isis che teme la reazione di qualche forza avversaria non penso abbia molto credito visto che si tratta di persone dedite al martirio; sanno già di morire, a meno che non credano di avere qualcuno disposto a proteggerli nel lungo termine. Chi avrebbe interesse a fare questo lo sappiamo. Se l’Isis dovesse continaure ad attaccare Assad, Hamas e hezbollah tutto sommato continuerebbe a fare un favore ad Israele che a quei tre è fortemente avversa. L’entrata in azione dei Russi rischia di cambiare gli equilibri. Obama storce il naso dimostrando che la fine del conflitto non è la sua prima preoccupazione. La massima priorità è togliere di mezzo Assad e solo allora per lui il conflitto potrà avere fine altrimenti meglio mantenere lo stato di guerra permanente.

          • Menelik says:

            Che l’isis sia composto di persone dedite al martirio e coscienti di dover morire, nutro molti dubbi al proposito.
            Questa è l’idea che loro vorrebbe avesse l’occidente nei loro confronti, ma non è così.
            Ci sono filmati messi in giro dai Curdi, mesi fa, all’epoca della difesa e riconquista di Kobane, in cui i miliziani schiavisti, cioè i daesh, si vedevano darsela a gambe quando capivano che erano sotto il mirino dei Peshmerga.
            Io sono convinto che un buon numero di daesh siano miliziani opportunisti, sono lì perché credevano di andare incontro ad un vittoria facile con spartizione del bottino, dunque anche delle donne catturate.
            Credimi, ho visto un video in cui un miliziano daesh ferito era circondato da Peshmerga e, credimi, tremava come una foglia. Gli si leggeva il terrore negli occhi.
            Evidentemente era ben cosciente dell’odio che si era costruito a forza di stuprare e uccidere torturando, e aveva il terrore che, una volta il giornalista si allontana con la telecamera, gli avrebbero reso pan per focaccia.
            In un altro video ho visto un carro armato centrato da un razzo, e pochi secondi dopo la prima esplosione è esploso il gasolio: praticamente gli occupanti del carro erano dentro una fornace. Gli altri miliziani intorno al primo botto se la sono data a gambe che neanche Speedy Gonzales sarebbe altrettanto veloce.
            I Curdi, di conti in sospeso con loro, ne hanno tanti.
            Ed anche i Cristiani. I migliori di loro si arruolano nelle milizie anti schiavisti.
            E combattono fino alla morte.

      • Sebastiano says:

        Redation, pourquoi?

      • yoyo says:

        Hamas è legata ai Fratelli musulmani per appartenenza ideologica, quindi ad una corrente affine al Isis (che è iper-wahhabita), ma da tempo (da Ahamdinejad) dipende dai finanziamenti iraniani, quindi sciiti, pertanto i califfi considerano Hamas un movimento spurio o semi- eretico. Ti garantisco: ol giorno che ilccaliffato confinera con il Golan i terroristi Isis non avranno alcuno scrupolo, perché il Corano riserva una fine terribile agli ebrei e per esso Gerusalemme è solo islamica.

        • Raider says:

          A quelli che si preoccupano della pace del mondo, che santificano Putin e Assad e demonizzano l’Occidente, la presenza di milioni di islamici nell’Ue e la prospettiva della sparizione/estinzione degli europei non sembra cosa di cui allarmarsi. Tutto quello che si può pensare su tutto è un esercizio di paranoia o un saggio di interpretazione dei sogni: il problema di un’identità europea allo stadio terminale li lascia indifferenti, a quanto pare. I nuovi arrivati li commuovono: i ‘vecchi’ italiani che vanno sparendo, no.
          E in faccia a tutti loro, imam, ayatollah, ojatoleslam, Boldrini, Merkel, Juncker, mslai ce picciao le Feme senza che essno li accusi di fondamentalismo , cristiani per l’estinzione dei cristiani e la dhimmitudine come prova di Cristianesimo, papa Francesco che assicura ‘Do non è cattolico’, cia il capo di fronte a un imam dopo che un altro imam, invitato a una preghiera comune, aveva invocato Allah a permettere che l’Islam trionfasse sugli infedeli e in gentile ottemperanza a qesta sentita richiesta, Francesco si china a pregare verso La Mecca: ebbene, a questa comitiva, cordata, accolita di v.i.p. posso rispondere, come sempre, così:
          NO ALL’IMMIGRAZIONE!
          NO ALL’ISLAM!

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