Giorgia Meloni nell’Aula di Montecitorio (foto Ansa)
Giorgia Meloni nell’Aula di Montecitorio (foto Ansa)
Su Formiche Francesco Bechis scrive: «Negli ultimi tempi i conservatori hanno iniziato a marciare allineati alle istituzioni Ue. Di questa manovra la massima espressione è stata l’elezione, facilitata dai voti della Meloni e osteggiata dai leghisti, della popolare Roberta Metsola alla guida del Parlamento europeo. Un’operazione in cui un ruolo chiave ha giocato il capo del gruppo conservatore a Bruxelles, l’ex governatore della Puglia Raffaele Fitto, assurto a consigliere fidato per la politica estera della Meloni e considerato un protagonista del centrodestra che verrà. In poche parole, i canali tra Fdi e Ue sono aperti, anzi apertissimi. A oliare gli ingranaggi in caso di un governo di centrodestra ci penserebbe poi Forza Italia, che sul piano europeo si muove assai meglio che su quello atlantico. Complice il contributo di Antonio Tajani, ex presidente dell’Europarlamento, tenuto in altissima considerazione dai vertici del Ppe e i...
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