La Camera dice sì alla responsabilità civile dei magistrati

L’emendamento proposto dal leghista Pini e che ha ottenuto 264 sì introduce il principio per cui «chi ha subito un danno ingiusto da un magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave» possa chiedere il risarcimento non solo allo Stato ma anche al «soggetto colpevole», cioè il giudice. Insorgono giudici, Pd e Udc li difendono con riserva.

La Camera ha dato ieri l’ok alla norma sulla “responsabilità civile dei giudici” con un voto trasversale: 264 sì. Anche parlamentari di Pd, Idv, Terzo polo e gruppo misto quindi hanno votato a favore dell’emendamento proposto dal leghista Gianluca Pini. “Partendo da un pronunciamento della Corte di giustizia europea, introduce il principio per cui «chi ha subito un danno ingiusto da un magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave» possa chiedere il risarcimento non solo allo Stato ma anche al «soggetto colpevole», ovvero al giudice che l’ha mandato ingiustamente in carcere o che gli ha causato problemi materiali, morali e psicologici” (Avvenire, p. 5).

“Il risultato è un nuovo tutti contro tutti: il ministro della Giustizia Paola Severino, interpretando il nervosismo del premier e dell’esecutivo, auspica cambiamenti in Senato e dice «no» a «interventi spot», il Pd accusa il Pdl di «slealtà» verso il governo dei professori e chiede a Monti di intervenire «politicamente», l’Idv si appella al Colle perché non firmi la legge. (…) La reazione del presidente dell’Anm, Luca Palamara, è stata immediata e durissima: «È una norma incostituzionale, un’aggressione, una ritorsione contro i giudici, non esiste da nessuna parte una legge del genere, ci vogliono paralizzare»” (Avvenire, p. 5).

La norma, per essere approvata, dovrà passare al vaglio del Senato e tutti sembrano comunque convinti che verrà modificata.