L’irresponsabilità civile dei magistrati è incostituzionale, direbbe un magistrato

Se sono incostituzionali le leggi che hanno ripristinato il finanziamento pubblico ai partiti, abolito via referendum, allora lo sono anche quelle che hanno cancellato la responsabilità civile dei magistrati

«I 2,7 miliardi ai partiti sono incostituzionali». Questa sarebbe la notizia bomba con cui ha aperto la prima pagina il Fatto quotidiano sabato 30 novembre e sulla quale si sono buttati a pesce tutti i giornali sollevando un importante “dibbattito” e una coraggiosa “ddenuncia” alla Rizzo&Stella.

Fonte della “notizia bomba”? Il procuratore della Corte dei conti del Lazio, Raffale De Dominicis, che ha sollevato la questione di legittimità davanti alla Consulta contro vent’anni di leggi che hanno abusivamente ripristinato il finanziamento pubblico dei partiti cancellato dagli italiani con il referendum radicale del 1993.

Se questa è la ratio delle nostre corti e giornali, siano coerenti fino in fondo e, por favor de Constitucion y Estado italiano mediatico-judiciario de las bananas, sollecitino il procurator De Dominicis e los fattistas, y Stella, y Rizzo and Gabanellas, a sollevare la questione di legittimità davanti alla Consulta contro ventisei anni di leggi che hanno abusivamente ripristinato l’irresponsabilità civile dei magistrati cancellata dal referendum radicale del 1987.