«Inutile, immorale e incontrollabile». La secolarizzata Scozia rigetta il suicidio assistito

Con 82 voti contrari, 36 favorevoli e 9 astenuti è stato bocciato il disegno di legge che voleva introdurre il diritto alla “morte buona e degna”

Chi l’avrebbe mai detto? Mentre in Europa, un paese dopo l’altro, si cerca di autorizzare l’eutanasia attiva e passiva, mentre in tutto il mondo nascono e crescono movimenti favorevoli alla “morte buona e degna”, la sempre più secolarizzata Scozia ha rigettato mercoledì con un voto eclatante il suicidio assistito, ribadendo che «è illegale aiutare qualcuno a suicidarsi».

«TROPPI DIFETTI». Con 82 voti contrari, 36 favorevoli e 9 astenuti è stato rigettato il disegno di legge introdotto in origine da Margo MacDonald, affetta da morbo di Parkinson e morta l’anno scorso. Secondo la commissione che l’aveva esaminato, il testo conteneva «troppi difetti significativi», anche se è in tutto simile a quello approvato da paesi come Olanda e Belgio.

TESTO DI LEGGE. La prima legge orientata a legalizzare il suicidio assistito è stata portata in Parlamento nel 2010 e rigettata con 85 voti contro 16. Questa volta il testo prevedeva che «malati terminali o affetti da deterioramento delle condizioni progressive che rendono la vita intollerabile» potessero chiedere ad un medico di aiutarli a morire. Solo le persone maggiorenni sarebbero state abilitate «a informare il proprio medico di famiglia dell’intenzione di morire», almeno sette giorni prima dell’eventuale suicidio assistito.

«MANCANZA DI CHIAREZZA». Il principale problema del testo, secondo Alison Britton, coordinatrice della commissione Sanità del Parlamento scozzese, era la mancanza di chiarezza: «Abbiamo detto che ogni passaggio sarebbe dovuto essere assolutamente chiaro e che chi vuole suicidarsi e quelli che li assistono hanno bisogno di un processo robusto e trasparente. Restiamo preoccupati per la mancata definizione di termini chiave come “assistenza” e “accorciamento della vita”. Questa mancanza di chiarezza porta ambiguità e lascia la legislazione aperta all’interpretazione».

«INUTILE E INCONTROLLABILE». La sconfitta dei partigiani della “buona morte” era stata annunciata con due giorni d’anticipo dall’Alleanza “Care Not Killing”, che ha portato avanti la campagna per il “no”: «Dalla nostra analisi delle intenzioni di voto, possiamo dire che i due terzi o i tre quinti dei parlamentari voteranno contro la legge. Questo è incoraggiante», aveva scritto il suo leader Gordon MacDonald. «Abbiamo condotto una campagna lunga e difficile presentando argomenti forti. Il suicidio assistito non è solo inutile, è anche immorale e incontrollabile. Questo testo di legge era sbagliato nella sua stessa essenza».

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