L’onda lunga del caso Mandelson, la crisi morale del Regno Unito, la necessità di una “Regina di maggio”. Rassegna ragionata dal web
Il premier britannico Keir Starmer è in bilico a causa del caso Mandelson (foto Ansa)
Per Keir Starmer, primo ministro britannico laburista in carica da meno di due anni, le cose si mettono male: l’onda lunga del caso Mandelson, l’ex ministro nominato ambasciatore a Washington nonostante fossero noti i suoi rapporti con Jeffrey Epstein, sembra destinata a travolgerlo. Scriveva mercoledì scorso il Financial Times:
«Martedì sir Keir Starmer è stato messo alle strette in Consiglio dei ministri per la sua gestione dello scandalo Peter Mandelson, con diversi ministri che hanno sollevato dubbi sull’approccio del primo ministro. Gli interventi durante la riunione sono l’ultimo segnale di crepe che stanno emergendo nel governo Starmer a causa della vicenda, mentre un deputato laburista mercoledì ha rotto i ranghi affermando che è ora che il primo ministro si dimetta. Starmer ha incolpato sir Olly Robbins [responsabile del corpo diplomatico britannico dal 1° gennaio 2025, ndt] per il mancato intervento del ministero degli Esteri in merito ai segnali d’allarme emersi durante la ...
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