I vincoli fanno paura, ma è proprio quando le coppie si impegnano a «portare in salvo il legame» che accade il miracolo. «Un bene che porta oltre sé e che è emblematicamente espresso dal figlio». Intervista a Eugenia Scabini
C’è un paradosso che attraversa l’inverno nuziale e demografico: «Viviamo in una società che sottolinea moltissimo l’aspetto sentimentale, intimo, privato della relazione, ma poi sulle nozze predilige un formalismo spettacolarizzato che va esattamente contro questa visione».
Eugenia Scabini, professore emerito di Psicologia sociale e presidente del comitato scientifico del Centro di ateneo Studi e ricerche sulla famiglia dell’Università Cattolica, non nega ciò che Roberto Volpi mette a fuoco: se il rito diventa solo uno «spettacolo costoso», diretto da agenzie di “wedding planning” e votato a cerimonie ipertrofiche, «il consumismo nel quale siamo immersi finisce per diventare la variabile discriminante della scelta».
Tuttavia «bisogna stare attenti a non buttare via il bambino con l’acqua sporca», avverte Scabini. «All’origine del matrimonio religioso, la festa è il segno del sacro, e coinvolge la parentela e la comunità. Il matrimonio è un rito, e il rito è una comunicazione simboli...
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