Omofobia. Citò san Paolo in strada e finì in prigione. Ma ora il predicatore inglese sarà risarcito

John Craven fu denunciato nel 2011 a Manchester per insulti omofobi. In realtà aveva solo citato la Bibbia in pubblico e la polizia dovrà risarcirlo con 60 mila euro per «violazione dei diritti umani»

Non era omofobo, non era colpevole e i suoi diritti umani sono stati violati. Ecco perché la polizia di Manchester dovrà risarcire John Craven con 60.500 euro per averlo trattenuto per 15 ore senza fornirgli cibo né acqua per un crimine mai commesso.

IL FATTO. Craven ha passato sette anni a predicare in strada il Vangelo e nel 2011 due ragazzi gli hanno chiesto cosa pensasse dell’omosessualità. Lui ha risposto citando passi della Bibbia e aggiungendo: «Dio odia il peccato ma ama il peccatore». I due ragazzi, dopo essersi baciati davanti a lui e mimato atti sessuali, hanno denunciato l’uomo alla polizia per insulti omofobi.
Il predicatore è stato denunciato in base alla sezione 4A del Public Order Act per aver causato «allarme, molestia o sofferenza».

LA SENTENZA. Craven, 57 anni, è stato quindi portato in una stazione di polizia dove è stato interrogato e trattenuto per 19 ore, di cui 15 senza acqua, cibo e medicine per la sua artrosi reumatoide. La polizia, dopo aver raccolto le sue impronte digitali, l’ha rilasciato riferendo le accuse a un tribunale. Craven rischiava sei mesi di carcere ma i giudici hanno riconosciuto la sua innocenza e imposto alla polizia un risarcimento danni pari a 50 mila sterline per violazione dei diritti umani.

«VIOLAZIONE DELLA LIBERTÀ RELIGIOSA». «Gli avvocati di Craven, del Christian Institute, alla chiusura del caso hanno dichiarato: «Nessuno dovrebbe essere messo in custodia per 19 ore solo per aver risposto a una domanda sulla sua fede. Il modo in cui Craven è stato trattato è uno dei peggiori casi di violazione della libertà religiosa a cui abbiamo mai assistito».

LE SCUSE DELLA POLIZIA. Il predicatore ha dichiarato di «non aver mai voluto creare disagio a nessuno. Al contrario, io predico il Vangelo e l’amore di Dio per tutti. È come se la polizia avesse voluto dare l’impressione a me e agli altri predicatori che non si può predicare in pubblico il Vangelo senza violare la legge». La polizia si è scusata con l’uomo: «Senza scendere nel dettaglio, riconosciamo di aver commesso degli errori. Soprattutto abbiamo tenuto in custodia l’uomo per troppo tempo».

ALTRI CASI. Il caso di Craven non è isolato. Nel luglio 2013 anche Miguel Hayworth, 29 anni, fermato nella città di Maidstone (Kent) è stato accusato di omofobia per aver letto in pubblico san Paolo. Stessa accusa è stata rivolta il 6 settembre a Rob Hughes, fermato a Basildon (Essex) per commenti omofobi e tenuto al commissariato per sette ore.
Tony Miano nel luglio 2012 è stato trattenuto per sei ore al commissariato con l’accusa di omofobia per aver citato san Paolo in strada.