Il leader di Boko Haram è stato ucciso per la terza volta in una settimana: ecco perché “risorge” sempre

Nigeria, il leader dei jihadisti è stato ucciso nel 2009, nel 2013 e tre volte nel 2014. Secondo gli esperti, il nome è diventato un brand con cui i diversi capi si fanno chiamare

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«Abubakar Shekau è stato ucciso». Di nuovo. L’esercito nigeriano ha dichiarato di aver ucciso il leader di Boko Haram lo scorso 21 settembre durante un combattimento nella città di Kondugu. L’esercito ha così smentito il Camerun, che pochi giorni fa ha dichiarato di aver ucciso Shekau al confine con la Nigeria. Di più, ha smentito anche il suo stesso portavoce, che lo scorso 17 settembre gridava vittoria perché «abbiamo ucciso Shekau».

«ALLAH MI HA SALVATO». Solo nell’ultima settimana, dunque, il leader dei jihadisti nigeriani che dal 2009 mettono a ferro e fuoco il paese è morto almeno tre volte. Ma Shekau era già morto almeno altre due volte in precedenza: quando nel luglio 2010 venne diffuso un video in cui il terrorista rinnovava diverse minacce contro cristiani e governo, molti fecero un balzo sulla sedia. Pensavano, infatti, di averlo ucciso nel 2009. In quel filmato Shekau disse che era «stato colpito da una proiettile a una coscia, ma Allah mi ha salvato».

MORTO NEL 2013. Shekau fu dichiarato morto anche nel 2013, prima di comparire di nuovo in un filmato ancora più minaccioso dei precedenti. Secondo l’esercito, lo Shekau ucciso a Kondugu era effettivamente l’uomo apparso negli ultimi video dopo la cattura delle oltre 200 ragazze di Chibok e la presa di numerose città, solo che in realtà il suo nome era Bashir Mohammed.

SHEKAU È UN BRAND. Secondo il portavoce dell’esercito Chris Olukolade c’è un solo modo per spiegare quanto accaduto in questi anni: «Il nome Shekau è diventato un “brand” che viene assunto dai diversi leader dei terroristi». Per Jacob Zenn, esperto del gruppo terrorista presso la Jamestown Foundation, «è molto probabile che ci siano due o tre Shekau e che i comandanti delle diverse fazioni abbiano deciso tutti di assumere questo nome».

GRUPPI AUTONOMI. Se fosse così, vorrebbe dire che molti leader di Boko Haram sono stati uccisi. Ma anche che il gruppo è molto variegato e non dipende da un solo uomo. «Anche se Shekau è stato davvero ucciso – afferma a Reuters Ben Payton, analista per Maplecroft – Boko Haram è più grande di un solo individuo. Ha diverse unità operative che agiscono con un buon grado di autonomia».

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