Il conservatorismo e il bisogno dell’eterno
Ci sono due temi che mi sembrano necessari per rispondere alla domanda che cosa sia il conservatorismo oggi, anche alla luce delle considerazioni di Danilo Breschi. Li esprimo con due parole che poi cercherò di spiegare: “ordine eterno” e Rivoluzione del 1789.
L’ordine è qualcosa che richiama espressamente al conservatorismo, nel senso che qualsiasi conservatore è certamente nemico di ogni utopia ideologica e rivoluzionaria, che vuole distruggere il presente per costruire dal nulla una situazione storica diversa e migliore. Tuttavia, questo richiamo all’ordine può indurre a una grande ambiguità, che spesso accompagna la definizione di conservatore. Quest’ultimo infatti non è innamorato di qualsiasi “ordine”, né di un tempo storico definito, bensì appunto di un “ordine eterno”, cioè di alcuni principi che sono veri e buoni per gli uomini perché sono iscritti nella natura umana e quindi procurano il bene della comunità se realizzati nella storia.
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