I tweet di Chavez: «Io ho mangiato. Mi spiace per voi»

Il leader venezuelano governa via twitter, con esiti tragicomici: «Sapeste l’enorme zuppa di pesce che ho mangiato per pranzo! Con il riso e le banane! Scusate se alcuni di voi non hanno pranzato!».

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Tutto è iniziato a giugno 2011, quando Ugo Chavez si trovava a Cuba, in ospedale, a seguire una cura contro il cancro. Approfittando della pausa forzata, ha creato un account twitter in cui si definisce «soldato di ideologia bolivarianista, socialista e antimperialista». Utilizzando i 140 caratteri a disposizione ha cercato di mantenere il contatto col popolo venezuelano a colpi di tweet. Non solo: ha approvato i finanziamenti per la raccolta dei rifiuti a Caracas, ha elogiato i piani per la costruzione di un nuovo parco pubblico, e – non contento – ha tifato per la nazionale di calcio, impegnata nella Coppa America («A mio modesto parere ci hanno derubato del gol della vittoria! E spero con questo di non aver offeso nessuno!»).

Abituato ad apparire regolarmente in televisione (negli ultimi anni ha accumulato oltre 1500 ore di discorsi fiume, in televisione e in radio) usa un tono paterno e patriottico, invocando spesso e volentieri il socialismo e condendo il tutto da svariati punti esclamativi. Soprattutto non disdegna di ringraziare i suoi sostenitori, spesso rispondendo singolarmente. A chi gli chiede lumi sul suo stato di salute, risponde: «Ci stiamo dando da fare qui, fratello. Con l’aiuto di Dio e la Vergine!» Oppure: «Ciao al mio mondo. Accendete una candela a Cristo per me!»

Il caudillo venezuelano nel frattempo approva leggi e stanziamenti, sprona i militanti del partito, attacca l’opposizione. E incalza i ministri: «Compagno Garcés, ricorda che il Grande piano di opere pubbliche è parte della grande missione conoscenza e lavoro del Venezuela! Vinceremo!» Il compagno è il ministro per il trasporti e le comunicazioni Francisco Garcés, che sta portando avanti una commissione d’alloggio per le famiglie bisognose. In un solo tweet, ripreso da centinaia di sostenitori, Chavez non sono gli ricorda i suoi compiti, ma sottolinea il suo operato in difesa delle fasce più povere.

Qualche giorno fa, ha pubblicato una foto in cui gioca a bocce (probabilmente un’immagine d’archivio) per poi annunciare il suo rientro a Caracas: «Sono sull’aereo, siamo tutti felici perché stiamo tornando in Venezuela. Fidel e Raul (Castro, ndr) vi mandano i loro saluti!» Un modo per mettere a tacere le voci su un peggioramento delle sue condizioni di salute. Chavez era a Cuba dal 15 aprile, la quarta volta dal 24 marzo scorso, per sottoporsi ai cicli di radioterapia previsti dai medici che l’hanno operato per la seconda volta per tumore il 26 febbraio scorso.

Nessuna intenzione di abbandonare la corsa alle elezioni presidenziali che si terranno in Venezuela il 7 ottobre. I sondaggi, per ora, lo danno in testa. A sfidarlo c’è  Henrique Capriles, attualmente governatore dello Stato di Miranda. Intanto il vicepresidente, Elias Jaua, ha annunciato un piano anti-golpe per neutralizzare ogni tentativo di rivolta. È fondamentale, quindi, coprire il più possibile lo stato di salute del caudillo, e la propaganda fa di tutto trasmetterne un’immagine che sia il più ottimista e vitale possibile. Con risvolti spesso tragi-comici. Uno degli ultimi tweet recita: «Sapeste l’enorme zuppa di pesce che ho mangiato per pranzo! Con il riso e le banane! Scusate se alcuni di voi non hanno pranzato!».


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