Grillo a Susa: «Qui siamo tutti No Tav. La Torino-Lione è una presa per il culo»

Il comico a Susa, dove il M5S si candida a raccogliere il voto degli antagonisti, sottraendolo a Rivoluzione Civile di Ingroia e Sel di Vendola

Inizia significativamente da Susa la tappa piemontese dello “Tsunami Tour” di Beppe Grillo. E sono duemila le persone in piazza della Repubblica. All’arrivo in quella che molti tra i supporter del comico genovese definiscono “la capitale della lotta No Tav”, Beppe Grillo si è intrattenuto alcuni minuti nel suo camper con uno dei più mediatizzati leader della protesta antitreno, Alberto Perino. Salito sul palco, accolto dallo sventolio di molti bandiere No Tav, si è rivolto alla piazza dicendo “abbassate pure le vostre bandiere, qui siamo tutti No Tav”. Definendo la linea Torino-Lione una “presa per il culo”, ha sostenuto che “due miliardi e due sulla Tav, sappiamo tutti che è una presa per il culo. La Germania dice che non riesce a dare la manutenzione. Il Corridoio V, poi, non è mai esistito. Il Portogallo non fa alta velocità, la Francia non la fa… metà dei container a Genova sono vuoti”. Beppe Grillo da tempo è vicino alle posizioni antitreno, tanto da essere sotto processo a Torino, con altri venti persone, per aver violato i sigilli alla baita-presidio di Chiomonte nel dicembre del 2010. Rispetto alla volontà del governo di costituirsi parte civile nei processi contro i No Tav, dal palco di Susa, ha detto: “Il governo si è costituito parte civile per il danno d’immagine che i No Tav gli avrebbero arrecato. Ma quale immagine, come se questo governo avesse ancora un’immagine”.

Il Movimento 5 Stelle, con questa uscita in Valle, si candida ad essere “il partito di raccolta” del voto No Tav. In aperta competizione con “Rivoluzione Civile” che candida capolista al Senato uno dei sindaci contrari all’opera, quello di Venaus Nilo Durbiano. Oltre che con Sel, il cui leader Nichi Vendola, rispondendo ad una “lettera aperta” dell’ex-sindaco di Condove Barbara Debernardi, è tornato a collocare su una posizione anti-Tav il suo partito, seppur alleato con il Pd che della nuova linea è convinto sostenitore. “Come tu sai benissimo – scrive Vendola – essere contrari alla Torino-Lione è semplicemente un fatto di buon senso, perché è chiaro che questa opera sia ambientalmente, democraticamente e sopratutto economicamente insostenibile. Arrivo dunque al ruolo che Sel giocherà su questo e su altri temi cruciali su cui non c’è totale sintonia con una parte del Pd, e sottolineo una parte perché sia sul tema della Torino–Lione che su altri temi quali l’Art. 18 o gli F35 il Pd ha posizioni articolate. Io credo, che su temi come questi, di grande importanza per i cittadini, se non c’è possibilità di trovare una sintesi politica si debba ricorrere a forme di democrazia diretta, si facciano i referendum consultivi all’interno dell’elettorato di centro sinistra”. D’altronde, il capolista alla Camera, l’ex-leader Fiom piemontese Giorgio Aiuraudo, è un avversario di sempre della nuova linea ferroviaria. E, nella stessa lista, seppur in un quarto posto ad elezione impossibile, c’è l’ex-sindaco di Avigliana Carla Mattioli, che dal Pd è stata allontanata per le proprie posizioni No Tav (oltre che per i mancati versamenti della quota di stipendio al partito).

Anche per arginare l’attivismo grillino, saliranno a Torino, sabato e domenica prossima, Mario Monti e Silvio Berlusconi. Il primo – sabato – non si farà certo sfuggire l’occasione di rivendicare l’impegno del suo governo per accelerare la realizzazione della Tav e l’accordo di Lione firmato con il premier Hollande. Mentre il secondo – domenica – pungerà sulle divisioni interne al centrosinistra.

Intanto, il leader Udc Pierferdinando Casini, che ha in programma una visita al cantiere, a Vendola, manda a dire che “la posizione sulla Tav è una prova dell’impossibilità di governare insieme”.

In questo clima, con la Torino-Lione che riconquista una centralità elettorale, sabato prossimo, dalle 15, al Castello di Adelaide, l’amministrazione comunale di Susa ha organizzato la presentazione del progetto definitivo. Un momento che, non è difficile immaginare, troverà i contestatori pronti a far sentire la propria presenza.