Googlecrazia globale o mille anni di Renzi? L’eredità ciofeca dei nostri “antisistema”

Ricordando Casaleggio, un leader dei Piraten tedeschi ha ammesso che la democrazia diretta sognata da lui e dai grillini è una visione a dir poco lontana dalla realtà

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Pubblichiamo la rubrica di Pier Giacomo Ghirardini contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

2018: il mondo è spaccato fra occidente, a democrazia diretta e con libero accesso a Internet, e oriente, ove imperano dittature orwelliane che controllano la Rete.

2020: scoppia la terza guerra mondiale, durerà vent’anni e – manco a dirlo – verranno distrutti i “simboli dell’occidente” come piazza San Pietro, Notre-Dame, la Sagrada Familia. L’uso di armi batteriologiche, l’accelerazione dei cambiamenti climatici e l’innalzamento del livello del mare di dodici metri porterà la popolazione mondiale a ridursi a un miliardo di persone. Ma ecco.

Nel 2043 un movimento ambientalista emerge in tutto il mondo per gestire i problemi di energia, cibo e salute. Il pianeta è suddiviso in migliaia di comunità riunite attraverso la Rete.

2047: ognuno ha la sua identità in un network sociale e mondiale creato da Google con il nome di Earthlink. Per esistere tu devi essere in Earthlink o non avrai identità. Non è più richiesto un passaporto.

2050: Brain Trust, un’intelligenza sociale collettiva permette alle persone di risolvere i problemi più complicati messi all’ordine del giorno, condividendo ogni tipo di informazione e dati online.

2051: un referendum mondiale è tenuto in Rete per abolire la pena di morte.

2054: prima elezione mondiale in rete, viene eletto un governo mondiale chiamato Gaia. Le organizzazioni segrete vengono proibite. Ogni uomo può diventare presidente e controllare le azioni del governo attraverso la Rete. In Gaia partiti politici, ideologie e religioni spariscono. L’uomo è il solo artefice del suo destino. La conoscenza collettiva è la nuova politica.

Questa è la profezia che ci ha lasciato Gianroberto Casaleggio, scomparso il 12 aprile. Non commento questo luminoso futuro che pare uscito da un incubo da cattiva digestione di Solov’ëv. Dico solo che l’idea che la persona, per esistere, debba stare su Google è da voltastomaco. Rappresenta oggi “la” minaccia antropologica più insidiosa, la negazione dell’incarnazione di Dio.

Giorni fa un leader dei Piraten tedeschi, intervistato in occasione della morte del guru del M5S, a domanda sulle magnifiche sorti e progressive del sogno pentastellato di democrazia diretta, rispondeva, dissimulando a stento il compatimento per l’interlocutore, che si tratta di una visione a dir poco ingenua e priva di contatto con la realtà – che va in direzione opposta.

Insomma, in Italia, anche i movimenti antisistema sono una ciofeca. Il fatto è che, con un’opposizione come quella dei discepoli di Grillo e Casaleggio, anche il peggiore dei governi ha davanti una prospettiva da Reich millenario. E non so voi, ma io mille anni di Renzi e Boschi non so se li reggo.


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