Già, di chi è la colpa se in Lombardia si muore di Covid-19?

Il vizietto di Beppe Sala di scaricare le responsabilità dell’emergenza coronavirus sugli avversari della Lega, mentre promette loro collaborazione

Ingresso del Pio Albergo Trivulzio a Milano

Cronache dalla quarantena / 27

Quando a Milano una volta si voleva dire di una limitatezza non di natura morale ma di formazione intellettuale, si diceva di una persona che “l’è minga cattiv, l’è ’gnurant”. Verrebbe da dire la stessa cosa non della persona, ma del profilo intellettuale del signor sindaco di Milano. Il Conte venuto dall’Expo. Giuseppi Sala. Il quale ha questa pretesa di illuminare d’immenso l’intorno a sé – forse anche il cielo stellato sopra di sé – ma poi cade in forme di petulanza così noiose, ma così noiose, che neanche un segretario di Cda in isolamento volontario a Wuhan lo sopporterebbe.

Cosa vuoi dire di un sindaco che davanti a tutto quel che succede – non ultima una pandemia che ha fatto un disastro atomico e ci ha messo tutti a stecchetto solitario – è fissato col suo gnegnè? Io non c’entro signora maestra stampa. «Collaboriamo con la Regione, ben sapendo chi è il responsabile». Così dopo una settimana di lamentela contro la Regione del leghista Fontana, ancora oggi (ieri) ha dichiarato l’ex renziano Beppe Sala alla stampa.

Ma chi è il responsabile? E di che, signor sindaco Gatto con gli Stivali? Chi è il responsabile quando muore un vecchietto di Covid-19 o di complicazioni da Covid-19? Ci sono molti più morti dello scorso anno nelle Rsa (residenze per anziani). Davvero? E come mai? Oltre che nelle Rsa, in Regione Lombardia ci sono molti più morti dello scorso anno anche negli ospedali. Davvero? E come mai? Chi è il responsabile delle morti in ospedale oltre che nelle Rsa, signor sindaco? Chi avrà mai mancato di vigilanza antivirusfascista, nascosto le mascherine, bruciato i tamponi, accaparrato i reagenti e, inoltre, colpito con le scie luminose assassine i vecchietti delle Rsa (le Rsa, non l’Anpi) ma anche i vecchietti negli ospedali, da Codogno a Bergamo, da Brescia a Cremona? Ovviamente la Lega hitleriana che dal governo di Regione Lombardia si è messa a uccidere i vecchi col Covid-19, ma anche col plutonio di Putin i vecchietti negli ospedali.

Che poi le Rsa non sono neanche regionali. Sono strutture private, gestite da privati. O residenze comunali. Che poi, nelle strutture private come in quelle pubbliche si sono registrati non soltanto operatori eroici. Ma anche tanti – come pare sia capitato anche in Baggina a Milano – che sono andati in ferie o si sono dati malati proprio quando la bomba Covid-19 è esplosa.

Come la mettiamo con la nostra povera umanità i cui limiti non c’entrano niente con la politica? E come la mettiamo se ai privati tocca fare il proprio mestiere e pure il Comune nel proprio ambito e pertinenze? La mettiamo che se sono private la Regione doveva vigilare. Se sono comunali la Regione doveva vigilare. E se anche la Regione ha fatto il proprio dovere, come in effetti tutto documenta che ha fatto – errori compresi, non tutti sono dei Budda infallibili come… (riempite lo spazio bianco con le vostre divinità preferite) –, beh, la Regione doveva comunque vigilare.

Mica si può morire di Covid-19 in Rsa o in ospedale. Chi è il responsabile, dunque? Allora mettiamola così: in primo luogo con la commissione di inchiesta annunciata da Regione Lombardia per mostrare direttamente ai cittadini, con trasparenza e senza il filtro della stampa, cosa è successo e come si è agito nei luoghi della sanità lombarda.

Secondo, godetevi la replica con cui l’assessore alla sanità lombarda Giulio Gallera ha molto garbatamente asfaltato il direttivo del Fnomceo medici che un bel giorno, a due mesi dallo scoppio di una bomba atomica, invece di mettersi in campo per tempo,  si è messo in scia a puntare il ditino contro Regione Lombardia. Ed ecco il testo integrale della nota dell’assessore della Regione Lombardia.

D’altra parte Renato Farina ha scritto su Libero perché giornalisti dai quali non ritireresti neanche un triciclo usato sono andati a sollevare scandalo alla Baggina e si sono scandalizzati della Lombardia. È il centro dell’epidemia, metà dei contagiati e la stragrande maggioranza delle vittime è in Lombardia. Vuoi che statisticamente non siano le più colpite le Rsa lombarde? Ma ai venditori di tricicli taroccati interessano niente i vecchietti. Interessa metterli sul gobbo dei fascio-leghisti.

E vabbè, contenti loro di essere sempre in campagna elettorale anche nei cimiteri sotto la luna. Contenti tutti. Poveretti. Sono mica cattivi. Spiace soltanto che una volta che destra e sinistra potevano fare la cosa giusta e marciare insieme facilitando il lavoro e il bene di tutti, sono riusciti ancora una volta a liquefarsi in mano. Mostrandosi incapaci di rendere ragione e quindi tirare fuori gli attributi a sostegno di atti parlamentari di assoluto buon senso.

Così, ecco le conseguenze della sharia giustizialista che destra e sinistra hanno interiorizzata. Si tagliano le mani. Per non dire altro. E danno una mano – per non dire altro – al Covid-19. Perché se tu non dai l’immunità a chi è in trincea (come chiesto dai medici, vedi il professor Stefano Carugo) nella lotta al virus, dove credi di andare con la medicina difensiva, l’amministrazione difensiva, la politica difensiva, per il terrore che poi tra un anno arrivano le procure e hai finito di avere una vita, una professione, un futuro?

Questo era il giusto spirito di due emendamenti bipartisan al “Cura Italia”.  Immunità agli operatori in trincea anti Covid-19 secondo la versione Pd. E immunità in versione Lega. Ringraziamo i moralisti da due soldi se una cosa intelligente viene cassata da coloro i quali sono precisamente i primi responsabili di tutti i ritardi sull’emergenza Covid-19. Cioè i governanti e i loro amichetti alla penna montata che fino al 28 febbraio scorso – mentre il virus iniziava a infilarsi nei vecchietti delle Rsa – sono rimasti fissi a parlare e a votare in Parlamento leggi di prescrizione mai e di intercettazioni irrobustite dal trojan sempre.

Chi è il responsabile di tutto ciò? Il Diavolo probabilmente.

Ps: E addio alla legge Berlinguer e a 12 mila scuole paritarie. Il Pd – ovviamente scusato dai cinquestelle, ha rifiutato di prendere anche solo in considerazione nel decreto “Cura Italia” l’ipotesi di sostenere il ramo della scuola pubblica popolare, ma non statale. Auguri.

Foto Ansa