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Gerusalemme. Volantini contro i cristiani: «Andatevene o sarete sgozzati come pecore»

giugno 30, 2015 Leone Grotti

Dopo l’incendio doloso della chiesa della Moltiplicazione in Israele, un altro caso di «violenza anticristiana». La firma è dell’Isis ma non v’è certezza su chi siano i veri responsabili

«I soldati dell’Isis lavoreranno per uccidere questi cristiani, così che il paese venga ripulito dalla loro presenza, e ripuliranno il quartiere musulmano dai cristiani durante il mese sacro di Ramadan». È questo il contenuto dei volantini distribuiti nel fine settimana a Gerusalemme, il cui autore è ancora sconosciuto.

AUTORE SCONOSCIUTO. Nonostante la firma attribuisca l’operato all’Isis (emirato di Gerusalemme), secondo i media israeliani è quasi impossibile che si tratti davvero dello Stato islamico, visto che nessuna presunta “cellula israeliana” del gruppo è conosciuta. Resta il fatto che la minaccia nei confronti dei cristiani è chiarissima: «Sappiamo dove si trovano quelli che collaborano con i sionisti e incoraggiano i musulmani a lasciare la loro religione. Sappiamo dove sono ma abbiamo bisogno di aiuto per trovarli tutti».

«ANDATEVENE O SARETE SGOZZATI». Il messaggio si conclude così: «Quindi diciamo ai cristiani e agli infedeli: andatevene ora o sarete uccisi prima della fine del Ramadan. Sarete sgozzati come pecore. Un mese è sufficiente perché ve ne andiate». Secondo l’ex patriarca latino di Gerusalemme, Michel Sabbah, intervistato da Haaretz, è difficile che si tratti davvero dello Stato islamico. Potrebbe al contrario essere una tattica usata da ebrei ultra-ortodossi per distogliere l’attenzione «dall’incendio doloso della Chiesa della moltiplicazione dei pani e dei pesci» (foto in alto).

«VIOLENZA ANTICRISTIANA». La chiesa, che si trova a Tabga, nello Stato di Israele, è stata data alle fiamme lo scorso 18 giugno. Le indagini portano verso gruppi di coloni ebraici ultra-ortodossi, anche se i responsabili non sono ancora stati trovati. La chiesa della Moltiplicazione, che si trova sulla riva del lago di Tiberiade, è eretta sul sito dove si pensa che Gesù abbia moltiplicato pani e pesci per sfamare circa 5.000 persone.
Per monsignor William Shomali, vescovo ausiliario del patriarcato latino, l’incendio rappresenta «un’escalation di violenza anticristiana. Abbiamo il diritto di domandarci che cosa potrebbe succedere ancora». Sul muro della chiesa è stata anche trovata questa scritta: «Tutti gli idoli saranno distrutti». Come aggiunto dal vescovo ad Aiuto alla Chiesa che soffre, «continuo a pensare che questo atto sia stato compiuto da un gruppo molto piccolo e aggressivo. Ci sono ebrei liberali e tolleranti, ebrei che lo sono un po’ di meno ed ebrei che detestano chi non è come loro. La mia inquietudine riguarda l’aumento del numero delle persone radicalizzate e il loro sempre maggiore grado di intolleranza».

GERUSALEMME OSTILE. In questo senso si può leggere la decisione della municipalità di Gerusalemme di consultare sempre i capi rabbini prima di autorizzare grandi eventi cristiani. Alcuni gruppi ultra-ortodossi avevano protestato il mese scorso per impedire che al Palacongressi “Jerusalem Pais Arena” si tenesse un evento cristiano protestante definito dagli haredim «un’enorme dimostrazione di conversioni forzate». Pur avendo autorizzato lo stesso l’evento, riferisce Ynet News, il sindaco di Gerusalemme, Nir Barkat, ha deciso che «per eventi futuri, nel caso vengano destate preoccupazioni per attività missionarie illegali, i capi rabbini e i legali della municipalità verranno consultati».

Foto Ansa/Ap


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15 Commenti

  1. yoyo says:

    Li sento già i dietrologi. Personalmente non mi è mai piaciuto Michel Sabbah. L ho sempre ritenuto marcionita di ritorno. Per chi non lo sapesse: marcionita è l eresia del II sec che, per antigiudaismo, voleva abolire l Antico Testamento.

    • Giulio says:

      Il Patriarca Michel Sabbah è un cristiano di quelli pronti a morire per Cristo ma capisco che per molti occidentali non può che essere definito un antisemita data la sua propensione a dire la verità.

  2. Raider says:

    Finora, a sgozzare cristiani sono i musulmani jihadisti, anche se i complottisti li mettono in conto all’Occidente. Il mese di Ramadan da solennizzare con attentati anti-occidentali e anti-idolatri è una iniziativa promozionale islamo-jihadista, come si è visto recentemente in tre continenti. Speculare su chi ha distribuito volantini anti-cristiani è un giochetto facile facile, per i complottisti filo-islamici che, di fronte a attentati contro gli israeliani, sostengono che gli autori sono al soldo degli ebrei, anche se i palestinesi festeggiano l’avvenimento e Hamas incorona gli attentatori con l’aureola del martirio. Allora, i complottisti, sinceramente e profondamente dispiaciuti per gli ebrei morti nell’attentato, non mancano di ricordare che Hamas è una creazione del Mossad: la matta bestialità ideologica gli fa dire tutte le sciocchezze che gli passano per la testa vuota.
    Se si dovesse riportare ogni volantino e commentare ogni spiffero per aria o via web, basterebbero i post deliranti dei filo-islamici anti-semiti e anti-occidentali. Lo stesso per le notizie di restrizioni imposte ai cristiani. Che questo valga, sia pure in misura ridotta, anche per Israele, è una notizia: nell’Islamistan, è regola di legge e nessuno se ne stupisce, nemmeno i monsignori.

    • Giulio says:

      Proprio in questo articolo dell’ottimo Leone Grotti il Patriarca latino di Gerusalemme mette in luce il fondamentalismo ebreaic.o ortodosso e lei ha la faccia tosta di girare la frittata sul fondamentalismo islamico? Gli episodi di violenza di quest ultimo non giustificano il primo. A Gerusalemme l’odio degli ebreiortodossi verso le comunità cristiane è una condizione reale con cui fare i conti.

      • Raider says:

        A quale frittata si riferisce? Le frittate e l’arrosto li fanno gli islamici e subito, i filo-islamici a metterci il fumo dicendo che, se ammazzano cristiani, non sono islamici (!): mentre, se l’odio degli ultra-ortodossi ebrei si manifesta con volantini non sanciti dalle leggi (come è il caso degli Stati islamici tutti, che subordinano i diritti umani al Corano), siete pronti, voi al lavoro nelle friggitorie d’aria mefitica, a fare di tutti-gli-ebrei-tutti degli ultra-ortodossi. Mentre sono proprio gli ebrei ultra-ortodossi che gli islamici di tutte le tendenze e gli islamofili a prova di nazismo esaltano come ebrei “buoni.” Perché siete peggio, molto peggio di loro.

        • Giulio says:

          La frittata del fingere che gli ebrei-ortodossi sono angioletti buoni perchè non hanno il coraggio di uccidere cristiani differentemete dai loro cugini della progenie di Ismaele. Quanto ai testi, legga il Talmud dove Cristo viene definito un figlio di …

          • Raider says:

            Ah, ecco! Quanto a rivoltare la frittata, un bell’esempio di omelette con grande sprezzo del pericolo di dire un’altra enormità:
            “Gli ebrei-ortodossi (…) non hanno il coraggio di uccidere cristiani differentemente dai loro cugini della progenie di Ismaele”…
            Quindi, i “cugini” – noti anche come “fratelli n Abramo”: ma in quanto arabi, eventualmente, non certo in quanto musulmani! Se lo sanno i filo-islamici… Chissà che dimostrazione di vero coraggio le infliggeranno queste brave persone che digrignano guerra! guerra! guerra! – sarebbero più corenti, più coraggiosi, insomma, più degni di rispetto e ammirazione perché, invece di perdere tempo a scrivere volantini e a leggere il Talmud, ammazzano i cristani!
            Quando si dice la logica!… E grazie per aver reso giustizia all’eroismo islamico!

  3. yoyo says:

    Negare l ebraicita di Cristo non mi sembra una verità.

    • Focauld says:

      Data, luogo e circostanza, testo del discorso in cui mons. Sabbah ha negato l’ebraicità di Cristo : pregasi fornirle seduta stante, per favore.

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