Germania, «crescita fuori controllo dei salafiti»: raddoppiati in soli tre anni

Per il capo dell’intelligence tedesca, Hans-Georg Maassen, «i salafiti si uniscono molto spesso ai gruppi jihadisti. Così si allarga il bacino di reclute per il jihad»

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Il numero dei musulmani salafiti in Germania è raddoppiato in tre anni. E dal momento che sono loro i principali reclutatori di jihadisti, Berlino ha cominciato a preoccuparsi: «La crescita fuori controllo dei salafiti sta allargando il bacino di reclute per il jihad», ha dichiarato ieri il capo dell’intelligence tedesca, Hans-Georg Maassen.

 9.200 SALAFITI. Per il presidente dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione, ci sono circa 9.200 salafiti nel paese, in aumento rispetto a giugno, erano 8.900, e quasi raddoppiati rispetto al 2014, quando se ne contavano 5.500. Nonostante restino un piccolo numero rispetto al totale dei musulmani residenti in Germania (4 milioni), questi si uniscono ai gruppi jihadisti molto più spesso degli altri.

JIHADISTI TRA I MIGRANTI. Il capo dell’intelligence ha parlato all’indomani dell’arresto a nord di Amburgo di tre giovani siriani, entrati in Germania l’anno scorso insieme a un milione di altri migranti e che stavano preparando attentati terroristici nel paese. È proprio tra i migranti che, secondo le autorità tedesche, gli uomini dello Stato islamico cercano ora nuove reclute. «Quello che mi spaventa è il tentativo di radicalizzare i migranti», aveva detto in precedenza Maassen.

MOSCHEE ESTREMISTE. Secondo Stephan Mayer, portavoce in Parlamento del partito cristiano democratico per quanto riguarda le questioni legate alla sicurezza, nel paese esistono «decine di moschee estremiste», dove predicano imam provenienti da paesi della Penisola arabica che insegnano l’islam radicale.

Foto Ansa

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