Francesi in sovrappeso. Alle ostriche hanno sostituito gli hotdog

L’ad di Veuve Cliquot aveva scritto un libro sull’arte francese di rimanere magri. Ora il governo si trova a combattere l’obesità

Mireille Guiliano è stata per tanti anni l’ad di Veuve Cliquot, uno dei nomi più importanti delle bollicine francesi. Poi, stanca, si è messa a fare tut’altro, e nel 2005 ha scritto un libro diventato bestseller. Ne Le francesi non ingrassano, la Guiliano sostiene la superiorità delle donne del suo paese, in grado di saper vivere e sapersi gustare il cibo e il buon vino, senza paura di eccedere. Ed è proprio questo il segreto della loro dieta. Il cibo di qualità, assaporato al meglio, con calma, senza l’ossesione tipica del mondo occidentale fa sì che le transalpine non debbano iscriversi in angoscianti palestre o sfruttare tabelle metaboliche ossessionanti. E infatti l’ex ad di Veuve Cliquot, seguendo questi principi, è in perfetta forma, nonostante vada avanti a fois gras, ostriche, lumache, baguette col burro e altre squisitezze.

36 CHILI DI SOVRAPPESO. Tutto questo non è più vero, lo dice uno studio medico che analizza il peso medio dei nostri vicini di casa, e le loro abitudini alimentari. Dal 1997 a oggi, infatti, il numero degli obesi è raddoppiato, e così pure il sovrappeso medio, prima di 6 chili, ora di 36. Il dato peggiore riguarda i ragazzi della fascia di età tra i 18 e i 24, sempre più dipendenti dal fast food. E questo attaccamento al cibo spazzatura a poco prezzo coinvolge anche le fasce più povere dei francesi, concentrate sopratutto nelle periferie delle grandi cità.
Il ministro francese dell’alimentazione, Guillame Garot, ha intenzione di inserire più scrupolose tabelle alimentari sulle confezioni dei cibi, al fine di segnalare meglio i contenuti di grassi zuccheri e altro, anche per stoppare gli affari dei cibi ritenuti “dietetici”.